segugio
GEAPRESS – 5mila euro di ammenda e risarcimento alla parte civile per un uomo della provincia di Como al quale sono stati  confiscati gli animali.

La decisione del Tribunale  viene comunicata dall’ENPA di Como che specifica altresì come lo stesso soggetto sia stato condannato al pagamento delle spese legali. Oggetto del procedimento erano  le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui ben 128 cani sarebbero stati detenuti in  un allevamento.

L’ENPA, costituitasi parte civile, è stata rappresentata dall’avvocato Claudia Ricci.

A portare alla luce la situazione dell’ellevemento erano stati nei mesi scorsi i Carabinieri, Guardie Zoofile Enpa e personale della Asl che, intervenuti sul posto, hanno trovato una situazione definita di “estremo degrado”.  128 cani segugio, la gran parte dei quali non mocrochippati, di cui 117 sarebbero stati detenuti in 38 box di appena 6 metri quadrati (con una media di tre animali a box). Molti di loro, riferisce sempre la Protezione Animali sarebbero apparsi denutriti e infestati da parassiti.

Come rilevato nel corso del blitz, la struttura non sarebbe stata in possesso di adeguati strumenti per la raccolta delle deiezioni animali, presenti in abbondante quantità negli spazi destinati ai cani.

Sul posto, inoltre, sono stati trovati i corpi senza vita di due animali. Il Giudice ha altresì disposto la confisca dei cani. Soddisfazione è stata espressa dell’ENPA per “l’esito di un procedimento che ha permesso di fare giustizia su una gravissima situazione di sofferenza patita dai cani”. !

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