GEAPRESS – Una soluzione  pesante, quella scelta per i quasi 200 animali sparsi in più terreni di  Colleferro e Segni. 

Cavalli, mucche, pony ed asini, mostrati ieri sera da Edoardo Stoppa nel servizio di Striscia la Notizia. L’inviato del TG satirico di Canale 5, ritornato una seconda volta a Colleferro, ha mostrato finanche mucche per le vie della cittadina, per non parlare del bovino entrato nel giardino di una scuola (VEDI VIDEO Striscia La Notizia ).

Ora l’intervento della Task Force del Ministero della Salute che, come ha riferito ieri Stoppa, è intervenuta congiuntamente al NAS dei Carabinieri. Un dispiego di forze apprezzato ed oltre modo voluto ma che, si vocifera nel tam tam animalista di queste ore, pone forse in evidenza qualche distrazione locale.

Poi la questione degli “ossari”. Così li ha definiti ieri sera Stoppa, ovvero terreni punteggiati da ossa di poveri animali deceduti e verosimilmente mai rimossi.

In tutto sono già stati portati via circa 100 animali, ma nei luoghi ve ne sono altri.  Un numero  compreso tra cinquanta ed ottanta. Animali, ha riferito sempre il Servizio di Striscia, in condizioni anche precarie.

A Colleferro e Segni, anche i volontari di Italian Horse Protection, Rifugio degli Asinelli ed ENPA. Proprio da una denuncia della prima associazione, partì il caso. Poi il Servizio di Striscia ed il sequestro che, fanno sapere le tre associazioni, è coordinato dalla Task Force Ministeriale per il benessere animale. Di fatto si tratta di un’operazione internazionale alla quale stanno prendendo parte i volontari di IHP, del Rifugio degli Asinelli e dell’inglese Donkey Sanctuary. Da giovedì 24 gennaio fino all’altro ieri, sono stati spostati 104 animali. Ora si trovano in un grande terreno messo a disposizione da un’azienda agricola di Paliano. Solo una  primissima e provvisoria destinazione, sottolineano le associazioni.

Molti di questi animali, però, parrebbero affetti da patologie infettive, sia respiratorie che intestinali. C’è poi il problema delle cavalle gravide e pertanto dell’ulteriore aumento degli animali a cui badare.

L’appello è ora su più fronti.  Bisogna provvedere a tutto,  dai farmaci al fieno, fino al materiale sanitario di vario tipo.

Per chiunque volesse aiutare gli animali, ivi compreso uno stallo temporaneo, il Ministero ha messo a disposzione la seguente mail:  tutela.animale@sanita.it

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