camion cane
GEAPRESS – Tutto è pronto a Yulin, nella provincia meridionale cinese dello Guangxi. Circa 10.000 cani si pensa verranno macellati per il  Festival ove è tradizione mangiare questo tipo di carne accompagnata da un liquore ottenuto con le ciliegie. C’è chi mangia cane convinto che verranno così potenziate le sue prestazioni sessuali.

Migliaia di animali sono già ammassati nei macelli cittadini ed altri stanno arrivando (ndr: vedi nota in  calce precisazione Team #StopYulin2015) . Questo nonostante le proteste internazionali e le manifestazioni degli animalisti cinesi che avevano chiesto a gran voce di sospendere la somministrazione di carne di cane.

Un  mercato, quello della carne di cane, ancora molto difficile da eliminare e che vede, proprio in queste ore,  il blocco dell’ennesimo  carico di animali. E’ avvenuto nei pressi della città di Shenyang, nella provincia di Liaoning, Cina nord orientale. Quanto avvenuto segue una prassi ormai consolidata. Gli animalisti cinesi appena avvistato il camion chiedono l’intervento delle autorità per il controllo dei documenti di trasporto. Se il trasporto è irregolare (animali senza tracciabilità e quarantena), il carico viene sequestrato ed i poveri animali affidati agli animalisti. Per le associazioni cinesi la verifica documentale rappresenta altresì il mezzo per fare emergere il fenomeno, chiedendone così la sua abolizione.

Il sequestro di Shenyang è avvenuto alle 5.30 della mattinata di oggi (ora locale) e non sono ancora  rese note le condizioni dei poveri animali il cui trasporto si sospetta essere illegale.

A Suzhou, nello provincia dello Jiangsu, prossima alla città di Shanghai, si è invece avuta la scoperta di un presunto macello di gatti. Come già successo in altre occasioni, assieme ai gatti sono stati trovati un centinaio di passeri, specie protetta in Cina. I piccoli volatili venivano utilizzati per  catturare i gatti.

Sugli animalisti, però, è gravata la decisione di come collocare i circa 200 felini posti sotto sequestro dalla polizia cinese. Quelli malati sono stati subito ricoverati, ma per quelli sani e già abituati alla vita randagia, si è scelta la strada della liberazione in un luogo lontano e sicuro, volutamente tenuto segreto.

Nei prossimi giorni, però, l’attenzione sarà tutta concentrata su Yulin. Nella scorsa edizione gli animalisti cinesi avevano dato vita ad una processione. Singoli attivisti erano poi riusciti a bloccare alcuni trasportatori in procinto di entrare in città. In alcuni casi si erano registrati momenti di tenzione tra animalisti e trasportatori.

Le autorità locali, che avevano sostenuto il loro impegno in difesa della tradizione, avevano lo scorso anno dichiarato che si comunque limitati a non promuovere l’inizaitiva.

N.B.  RICEVIAMO DAL  Team #StopYulin2015 RICHIESTA DI RETTIFICA IN MERITO ALLA PRESENZA DI CANI, COSI’ RIFERITO NELL’ARTICOLO, CHE ALLA DATA DELLO STESSO SAREBBERO GIA’ NELLA CITTA’ CINESE: non vi sono reporter che attestino che gli animali siano già ammassati nei macelli cittadini o che altri ne stiano arrivando”

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