camion cani
GEAPRESS – Un tentativo di salvataggio purtroppo non andato in porto. E’ quello che denuncia l’associazione con sede in California, ma operante in Cina, Animal Welfare Project.

I trafficanti di cani  hanno infatti reagito in maniera violenta al blocco operato dagli animalisti cinesi. Alcune vetture sarebbero state danneggiate, così come alcuni chiodi sarebbero stati gettati sull’asfalto con il fine di forare i pneumatici dei mezzi degli inseguitori. A quanto pare la polizia, subito avvertita, non avrebbe fatto in tempo a raggiungere e fermare il camion.

Come è noto, in Cina, non è vietato mangiare carne di cane, ma l’origine degli animali dovrebbero essere conisciuta. Gli stessi, devono poi passare  un periodo di quarantena per le norme sulla prevenzione della rabbia canina. Obblighi che raramente vengono rispettati, soprattutto a causa degli alti costi di stabulazioni degli animali.

Un fatto, questo, che lascia supporre agli animalisti cinesi una provenienza dubbia. Poveri animali raccattati in strada o addirittura rubati. Del resto, in uno degli ultimi sequestri di cani trasportati per la macellazione, si riuscì a fare ricongiungere alcuni di loro con i rispettivi padroni (vedi articolo GEAPRESS).

Le “ronde” degli animalisti cinesi, hanno però riservato nella serata di ieri, una nuova positiva notizia. Un carico di cani, pari a circa 500 animli, sono stati salvati grazie anche all’immediato intervento della polizia.

Secondo quanto riportato dall’ONG americana, appena il camion è stato avvistato, ben otto automobili lo hanno raggiunto ed inseguito fino a quando è stato bloccato.

Attualmente, ha tenuto a specificare Animal Welfare Project, vi sono tutte le condizioni  affinchè l’ottima collaborazione messa in campo dagli animalisti cinesi, possa continuare. In poche settimane sono infatti riusciti a salvare migliaia di cani.

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