carne di cane
GEAPRESS – La polizia cinese sta indagando su una serie di casi di cani rubati per fini alimentaeri. I copri dei poveri animali erano stipati in una cella frigorifera. Secondo quanto riportato in ambienti delle ONG impegnate nella salvaguardia dei cani cinesi, si tratterebbe di almeno 4 tonnellate di carne di cane.

I fatti sarebbero avvenuto nella contea di Fanchang nella provincia cinese di Anhui. Le denunce di sparizione erano iniziate a fioccare fin dal giugno scorso. Le indagini della polizia si erano subito indirizzate sull’ipotesi di un ladro che aveva evidentemente maturato molta accortezza nel furto dei cani. Una o più persone esperte che avrebbero colpito i poveri animali con dei dardi avvelenati.

La svolta è arrivata con la visione di un filmato registrato dalla videocamera di sorveglianza di una fabbrica. Qui, infatti, è rimasta immortalata una persona purtroppo poi sfuggita all’intervento della vigilanza. Da quei fotogrammi è stato però possibile individuare il numero di targa e risalire al presunto responsabile degli atti criminali; lo stesso avrebbe dichiarato di essere dedito a tali ruberie fin dal 2003 mentre l’arma utilizzata per uccidere i cani sarebbe stata una balestra a raggi infrarossi; il farmaco utilizzato, potenzialmente pericoloso anche per l’uomo, faceva effetto in meno di mezzo minuto.

Tutti i cani rinvenuti nella cella frigorifera, si presentavano ancora con la pelliccia intatta. Il ventre, però, era aperto. Tra le razze individuate vi erano Labrador, husky e collie.

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