carne di cane
GEAPRESS – E’ ancora il problema sanitario a tenere testa nelle polemiche sul festival di Yulin, in Cina, dove ogni anno circa 10.000 cani vengono uccisi in occasione del solstizio di giugno (vedi articolo GeaPress). La loro carne servirà un piatto tradizionale al quale, nella provincia autonoma dello Guangxi, si tiene molto.

In Cina  non è vietato mangiare carne di cani e gatti, ma dall’aprile del 2013 è d’obbligo un periodo di quarantena che i “fornitori” non sono evidentemente in grado di rispettare. Mancano, tra l’altro, gli allevamenti ufficiali ed il sospetto per i cani di Yulin è che si tratti di animali prelevati dalla strada o rubati (vedi articolo GeaPress).  Questo anche alla luce di alcuni carichi che nel recente passato gli animalisti cinesi sono riusciti a bloccare.

Sembra però che le autorità sanitarie stiano attenzionando il problema della rabbia che potrebbe essere veicolata con la macellazione casalinga dei cani. Rabbia ma anche veleno. E’ dello scorso mese di maggio la notizia di unidici personi condannate nella provincia di Hunan, per avere ucciso nel 2013 ben mille cani. La morte era arrivata grazie all’utilizzo di una   sostanza letale. La stessa avrebbe contaminato le carni mettendo a serio rischio la salute degli eventuali consumatori. A tale dato fa seguito quello di 12 tonnellate di carne di cane congelata, sequestrata dalla polizia. Parte di essa era  già stata venduta. Stante le analisi eseguite, una assunzione massiccia di carne di cane potrebbe comportare seri rischi per i consumatori.

Inoltre, secondo un comunicato diffuso da IFAW (International Fund for Animal Welfare) la carne sfuggita al controllo sarebbe stata venduta proprio per  i ristoranti.

Mancano intanto due giorni e a Yulin, sarà festival … di cane.

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