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GEAPRESS – Secondo quanto diffuso dalla ONG britannica ACTAsia, un camion carico di cani sarebbe stato bloccato nell’autostrada che da Pechino conduce alla provincia di Hebei.

Le operazioni di salvataggio, rese difficili anche dalla forte pioggia, si sono caratterizzate per l’afflusso di volontari provenienti da diversi luoghi, che hanno portano nella zona gabbie, cibo, acqua e guinzagli.

Sempre secondo l’ONG, molti cani sarebbero però morti di freddo, fame e disidratazione. Le condizioni di trasporto sarebbero apparse pessime, mentre molti dei cani avrebbero al collo dei collari. Quello che ne deduce ACTAsia è che i poveri animali, in molti casi, potrebbero essere stati rubati.

Non è ancora chiaro come il camion sia stato rintracciato e fermato, ne tanto meno come sia nota la destinazione verso la provincia di Hebei.

Non molti dubbi, però, sullo scopo del trasporto. I cani, cioè, potrebbero essere stati destinati alla macellazione. In Cina, infatti, non è illegale mangiare carne di cane ma lo provenienza degli animali deve essere documentata, oltre al fatto che è obbligatorio un periodo di quarantena.

Nel caso anche per questo carico venisse confermata la destinazione per la macellazione, ci troveremmo innanzi ad un’ulteriore conferma di come, secondo le denunce degli animalisti, avviene questo commercio. In Cina, però, va sempre più aumentando l’opposizione. Non è infatti la prima volta che camion carichi di cani vengono bloccati dagli attivisti cinesi.

Le operazioni di soccorso sono tutt’ora in corso e secondo l’ONG le autorità locali non starebbero collaborando. ACTasia riferisce di un palleggio di responsabilità.

Nella provincia di Hebei sarebbe noto il consumo di carne di cane.

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