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GEAPRESS – Giornate piene di impegni per gli attivisti cinesi che nella giornata di sabato hanno fermato due camion stracarichi di cani nei pressi di Tianjin, poco a sud di Pechino (vedi articolo GeaPress).

Tensioni con i camionisti e pure un tentativo di fuga di uno dei due camion.

L’arrivo della polizia ha però sedato gli animi e gli animali, secondo quanto diffuso oggi dalle ONG cinesi, tra cui il partner dell’americana Humane Society International, sarebbero stati rilasciati. Si tratta di 521 cani per i quali si sta ora mettendo in atto una mega operazione di salvataggio.

Nel luogo sono stati montati numerosi gazebo mentre i volontari stanno facendo affluire gabbie modulari, coperte, strati assorbenti, medicinali e numerosi sacchi di mangime alcuni dei quali contenenti particolari alimenti per via delle condizioni precarie di numerosi cani. Sembra che alcuni di questi siano stati trovati con dei collari al collo, cosa che farebbe pensare ad una provenienza furtiva o comunque irregolare. Un cane sarebbe stato poi trovato in possesso del microchip e risulterebbe rubato.

In alcune regioni della Cina non è  vietato cibarsi di carne di cane, ma devono essere rispettati alcuni protocolli, tra cui quello della tracci abilità.

Una situazione in evoluzione e che  registra in questo caso pure una nota insolita e, si spera, augurale: un foglio di carta ove uno dei due camionisti ha dichiarato di cedere tutti i cani.
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