gatto maglione
GEAPRESS – Giacche molto particolari quelle che sarebbero state esposte presso Tianjin, una delle quattro città più grandi del paese che si trova appena a sud est di Pechino.

La pelliccia che sembra quasi incollata, assomiglia parecchio a quella quasi intera di un gatto.

Ad essere convinta della reale origine della pelliccia è l’ONG Compassion for China’s Animals che afferma come le giacche in questione siano state esposte in un negozio dell’aeroporto internazionale della città. Un motivo in più, afferma l’ONG, che spiega come la Cina abbia urgentemente bisogno di una legge di protezione degli animali.

In realtà in Cina, ormai da diversi anni, operano molti gruppi attivi di animalisti le cui associazioni di appartenenza lavorano spesso in partnership con alcune ONG soprattutto americane ed inglesi. Il principale campo d’azione degli attivisti è quello della macellazione di cani e gatti destinati all’alimentazione umana. Dell’estate 2013 è infatti il primo assalto ad un camion stracarico di cani destinati ad un macello. Da allora sono centinaia gli interventi degli animalisti cinesi che hanno permesso di salvare decine di migliaia di animali, soprattutto cani e gatti.

Un processo che sembra inarrestabile e che vede in questi giorni impegnati gli animalisti nella protesta contro il famoso festival di Yulin dove, tra i piatti della tradizione culinaria locale, ne vengono serviti alcuni proprio a base di carne di gatto e di cane. Quest’ultima viene accompagnata con un liquore a base di ciliegie. Secondo la tradizione avrebbe una funzione tonica ed afrodisiaca. Secondo gli animalisti cinesi, è invece una usanza anacronistica che andrebbe subito vietata come quella di utilizzare per la concia, le pelli di cane e di gatto.

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