cani cina II
GEAPRESS – Un camion con un carico di cani verosimilmente destinati alla macellazione, è stato fermato dalla Polizia Stradale a Tianjin nella Cina nord orientale. Stante quanto riportato dall’ONG Animal Welfare Project, il trasportatore non sarebbe stato in grado di mostrare la documentazione relativa alla tracciabilità degli animali. Il sospetto è quello di una provenienza illegale, ovvero derivante da catture in strada o furti di cani padronali. Animali, nel caso, che non sono stati sottoposti al periodo di quarantena così come previsto da una apposita disposizione sanitaria del 2013.

Proprio le norme sanitarie hanno fornito agli animalisti cinesi l’appiglio per potere bloccare i carichi di cani, ma anche gatti, riuscendo poi ad averli in affidamento. Questo nella speranza di un futuro bando di ogni commercio, di certo più facile da ottenere una volta che si è riusciti a veicolare sui media internazionali il dramma di questo fenomeno.

Decine di “assalti” ai camion sono così stati compiuti negli ultimi mesi dagli animalisti cinesi. Quasi sempre si è arrivati all’affidamento dei cani.

Nel caso di Tianjin sembra però che il fermo sia stato operato per iniziativa dalla Polizia. Il camion, informa l’ONG, è stato  trasferito nelle scorse ore in un deposito temporaneo. Le ultime notizie riportano della liberazione di decine di cani dalle anguste gabbie adibite al trasporto.

 

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