camion cina
GEAPRESS – Nuovi interventi degli animalisti cinesi che, nelle scorse ore, sono riusciti a localizzare e fermare due camion pieni di cani verosimilmente destinati alla macellazione.

“L’assalto” è avvenuto in due diverse zone di Tianjin, poco a sud di Pechino. Finora è stato consentito agli animalisti di alleviare le sofferenze dei poveri animali che risultano ancora stipati nei camion. Si spera che entrambe le spedizioni siano illegali, ovvero relative ad animali privi di tracciabilità. Solo in questo caso sarà possibile ottenerne la consegna.

Formidabile l’organizzazione degli animalisti cinesi che hanno subito comunicato la posizione dei camion ricorrendo agli ormai comuni mezzi di localizzazione attivabili dai telefoni cellulari. Lo svincolo e l’area di servizio di una grande arteria di comunicazione, sono infatti stati resi disponibili sul web. Decine di persone si sono subito dirette sul posto, ove è attesa la polizia, per evitare che i camion potessero rimettersi in moto.

L’appello riguardava altresì la richiesta di veterinari e di strumenti idonei all’immediata collocazione dei poveri animali una volta (si spera) scaricati dai camion.

Per gli animalisti cinesi l’intento non è solo quello di ottenere i cani ma anche di arrivare al bando totale di tali forme di macellazione tradizionale. Purtroppo, in alcune regioni della Cina, non è illegale cibarsi di cani e gatti che però devono essere in possesso di determinati requisiti sanitari.

Tra non più di un mese, nella città di Yulin, si terrà il tradizionale festival che, in occasione del solstizio di estate, propone piatti tipici tra cui quelli a base di cane. Un evento che di anno in anno solleva sempre più l’indignazione non solo interna ma anche internazionale. Anche questo va a merito degli attivisti cinesi.

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