cani cina
GEAPRESS – Centinaia di attivisti cinesi hanno assaltato alle 2.00 di stamani (ora locale) un camion che trasportava cani e gatti nella città di Guangzhou.

Si tratta di una zona meridionale del paese prossima ad Hong Kong.

Il video, diffuso dalla ONG Guardian of Chinese Animal Protection mostra centinaia di persone attorno ad un camion dal quale si stanno scaricando decine di piccole gabbie piene di cani e gatti verosimilmente  destinati alla macellazione. Il caldo che già imperversa nella zona, ha indotto i soccorritori a porre sopra le gabbie piccoli blocchi di ghiaccio. Altri animali, ancora nel camion, vengono rinfrescati spruzzando dell’acqua.

Nei luoghi è ora attesa la polizia mentre anche altre ONG hanno diffuso l’appello a fare pervenire nei luoghi materiale opportuno, come gabbie capienti, cibo e medicinali, oltre che a richiedere la presenza di Medici Veterinari. In genere la risposta all’appello è immediata. In particolar modo, però, si chiede di sapere se vi è qualcuno che riconosce nelle fotografie il proprio cane scomparso e di portare, nel caso, i documenti che ne comprovino la proprietà.

In alcune province cinesi, infatti, è ancora in uso alimentarsi di carne di cane e gatto, ma tale “tradizione” può ancora mantenersi se gli animali hanno trascorso un periodo di quarantena e se ovviamente non prelevati in strada o addirittura rubati.

Per gli attivisti cinesi, l’indignazione che si solleva ogni volta che viene scoperto un traffico di tal genere, serve inoltre a giungere nei tempi più brevi al bando definitivo di ogni commercio.

Intanto l’ONG americana Humane Society International, che opera in Cina in partnership con associazioni locali, ha denunciato come nella città di Yulin sono già in corso i preparativi per l’annuale festival dove, tra i vari piatti di tradizione, vengono serviti quelli a base di carne di cane. Anche in tale posto gli attivisti cinesi hanno dato corso, nelle scorse edizioni, a varie manifestazioni di protesta. Va comunque precisato che la stessa città di Yulin, grande e moderno centro urbano della regione autonoma della Guangxi Zhuang, vive con un certo distacco la manifestazione che ha dato corso a risentimenti anche di carattere nazionalista per le “interferenze” provenienti dall’estero.

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