cane cina
GEAPRESS – Un camion carico di cani verosimilmente destinati alla macellazione è stato fermato nelle scorse ore dagli attivisti cinesi nella provincia nord orientale di Liaoning.

Le informazioni afferenti da un gruppo di associazioni locali che operano in partnership con l’ONG Humane Society International, riferiscono di numerosi cani stipati in gabbie. Pietose le condizioni di molti di loro.

Un lungo braccio di ferro si è tenuto tra gli animalisti e i trasportatori. Sul posto si è diretta la Polizia che ha provveduto a convocare presso la locale caserma i due personaggi. Sembrerebbe che il trasporto sia irregolare, ovvero senza le necessarie prescrizioni sanitarie che consentono in alcune province cinesi di potersi cibare di carne di cane. Secondo quanto si è appreso, la Polizia ha disposto la quarantena per i cani. I costi dei 21 giorni di fermo forzato sarebbero pertanto a carico dei trasportatori e questo fa ben sperare. I trasportatori, infatti, potrebbero  liberarsi del carico cedendo i cani agli animalisti.

Un comportamento di tal genere si è già verificato. Gli ingenti costi di mantenimento dei cani rendono antieconomica la quarantena.

Scopo degli animalisti cinesi è quello di giungere al più presto al bando totale di tali commerci. Intanto ogni appiglio di legge è utile per salvare la vita ai cani.

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