cane cina II
GEAPRESS – Secondo gli abitanti del posto i cani sarebbero stati destinati alle province meridionali dello Guangxi e Guangdong. Di certo la città cinese di  Zhengzhou, dove venerdì sera si è scatenato il finimondo, è molto distante da quei posti dove cani e gatti finiscono ancora arrosto.

Volontari animalisti hanno infatti bloccato quello che si pensa essere un grosso macello. Sul posto le autorità sanitarie stanno verificando la liceità della struttura. Di certo, decine di persone, una volta appreso cosa stava succedendo, hanno bloccato non solo la struttura ma anche i camion carichi di animali (cani, gatti, conigli e piccioni) diretti nel presunto macello. Per fermare i trasportatori, gli animalisti cinesi non hanno esitato a stendersi sull’asfalto, pericolosamante vicini alle grosse ruote ancora in movimento.

Disastrose le condizioni di alcuni cani che sono stati tirati fuori dalle piccole gabbie ove erano pigiati. In questo caso la difficoltà aggiunta, oltre a quella di sistemare i cani, è rappresentata anche dalla presenza di gatti , conigli ed in minor misura di piccioni. Nei luoghi non sono mancati momenti di tensione sia con i trasportatori che con il proprietario del presunto macello. La polizia è riuscita per ora a tenere sotto controllo la situazione anche se nella zona continuano ad affluire macchine di animalisti, cariche di aiuti per i poveri animali. Gli appelli, ancora confusi per l’enormità della situazione scoperta, sono riusciti ad indirizzare nei luoghi anche alcuni veterinari, mentre trasportini e gabbie modulari continuano ad essere richieste.

Secondo le informazioni apprese in loco, i trasporti di animali avvenivano con ritmo quotidiano. In un solo mezzo  sono stati rinvenuti più di 700 cani. Sembra che il trasporto  di gatti e conigli, si attestasse sulle mille unità giornaliere. Più piccolo il quantitativo di piccioni.

Stante le prime informazioni, almeno due animaliste sono rimaste ferite a seguito dell’aggressione di alcuni commercianti di cani. Una delle due è in stato di gravidanza.

E’ ormai dai primi di agosto che in Cina gruppi organizzati di animalisti provvedono al blocco dei carichi di cani ed in minor misura di gatti, destinati alla macellazione. Nella sola  giornata di ieri si è avuto  notizia di una banda specializzata nel procacciare gatti per le due provincie meridionali (vedi articolo GeaPress). Gli animalisti, per arrivare al bando totale di questi commerci, fanno leva sul mancato rispetto delle norme sanitarie. In supporto di tale battaglia vi è comunque la crescente sensibilità dell’opinione pubblica, specie in quelle aree (maggioritarie nel territorio cinese) dove non si è mai mangiata carne di cane e gatto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati