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GEAPRESS – Circa 700 cani sono stati salvati da un viaggio della morte a Huang Qing Dao, nei pressi di Pechino.

Stante quanto riportato dall’associazione Animal Welfare Project, si tratterebbe di due camion colmi di cani, avvistati dagli animalisti cinesi intorno alla mezzanotte di sabato scorso. Quattro ore dopo, le macchine con i volontari a bordo, erano riuscite a fermare i convogli.

Dunque, un nuovo intervento degli animalisti cinesi che, al di là della condanna per l’alimentazione a base di carne, denunciano la complessiva illegalità di tali trasporti.

In questo caso, però, uno dei due camionisti, avrebbe violentemente reagito scagliandosi con una spranga metallica nei confronti di un attivista. Tutti gli animali, risulterebbero  in salvo, mentre l’intervento della polizia ha consentito il fermo dei due trasportatori.

Il merito di tale successo, va agli animalisti cinesi che non hanno mai smesso di pattugliare le principali arterie segnalate per questi traffici, coordinandosi con veloci scambi di messaggi. Solo negli ultimi mesi, sono migliaia i cani, ma anche i gatti, salvati dalla macellazione.

In Cina, non è vietato usare cani per scopi alimentari, ma gli animali dovrebbero essere tracciati ed avere effettuato la quarantena per prevenire la rabbia. Una trafila costosa che difficilmente rientra nel prezzo di vendita della carne di cane. Il sospetto è che molti di questi animali, siano direttamente prelevati dalla strada o addirittura rubati. Così è sembrato negli ultimi interventi, conclusi poi con il sequestro ed il riconoscimento dei cani da parte di alcuni proprietari.

L’impegno, come sottolineato anche da Animal Welfare Project, è però quello di arrivare all’approvazione di una legge che bandisca ogni commercio di carne di cane e di gatto.

Come già successo nel corso di altri interventi, anche in questo caso stanno affluendo nei luoghi veterinari e volontari di altre città.

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