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GEAPRESS – Quasi in tempo reale. Già minuti dopo la potente scossa di terremoto che ha colpito il Cile, sono iniziati ad essere veicolati i messaggi di aiuto per gli animali.

Un milione di persone costrette a lasciare le case, grazie ad un efficiente sistema di messaggi messo in moto dalla Protezione Civile. L’allarme Tsunami, per fortuna rientrato, era concreto e già negli anni passati il Cile ha dovuto pagare un prezzo molto alto per gli effetti delle onde telluriche in mare.

Eppure, in quel momento, migliaia di persone hanno pensato agli animali.

Consigli su come trasportarli ed inviti a non scordarsi di loro, hanno infatti riempito i soliti canali utilizzati nel web dagli animalisti.

La Società Cilena Protezione Animali, ha immediatamente diffuso l’avviso di evacuazione ricordando di non scordare gli animali. Molte le persone viste in strada con i cani al guinzaglio o trasportini con all’interno gatti o cani di piccola taglia.

Nel corso di tali eventi, l’assistenza agli animali rappresenta un aspetto da non sottovalutare. E’ successo anche in Italia, come nel caso del terremoto dell’Emilia, quando i soccorritori oltre a dovere fornire immediata assistenza a migliaia di persone prese dal panico, si trovarono innanzi problemi di diversa natura, come quello di ricongiungersi con i propri animali lasciati in casa o smarriti in strada. Nelle tendopoli che vengono allestite  non sempre è consentito l’accesso degli animali. Sempre in Emilia, non furono rari i casi di persone che si rifiutarono di entrare non essendo stati previsti dei luoghi ove potere consegnare il proprio animale. Molto utili furono gli interventi dei volontari, che misero a disposizione delle strutture modulari nei pressi dei centri di accoglienza. Venne trovato spazio anche da quelle strutture solitamente impegnate nel ricovero di animali selvatici mentre numerose furono le richieste di intervento pervenute a seguito del ritrovamento di animali, sia domestici che selvatici, bloccati nelle aree coinvolte dal sisma.

Dunque, l’intervento in favore degli animali, va ben oltre l’esigenza di salvare i propri beniamini. Se questo non avviene le complicazioni ricadono poi  sull’intera macchina dei soccorsi.

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