orsa senza pelo II
GEAPRESS – Cholita, l’orsa senza più peli, salvata da un circo peruviano è tornata in un ambiente prossimo a quello naturale. Questo grazie all’imponente operazione messa in campo da Animal Defenders International che lo scorso gennaio ha provveduto a portare via l’animale dal circo.

L’orsa, dell’età di circa 25 anni, era stata privata degli artigli e dei denti. Quella vita in condizione di forte privazione è la causa del probabile stress che ha comportato la caduta del pelo. Non potrà mia più tornare in piena libertà, ma ADI ha ricreato per lei un vasto ambiente protetto nelle Ande peruviane. Una vera e propria forestale come quella dei versanti umidi orientali della catena montuosa.

Un viaggio durato tre giorni che la stessa ADI definisce epico. I problemi respiratori dell’orsa hanno richiesto misure eccezionali, come l’atmosfera protetta e una scorta di bombole di ossigeno oltre che di un team veterinario specializzato .

Cholita è un orso dagli occhiali, altresì denominato Orso nero andino (Tremarctos ornatus) che rappresenta l’unico plantigrado sudamericano. In realtà non molto si sa sulla biologia di questa specie soprattutto a causa dell’impenetrabilità del suo habitat naturale. Per questo tutte le fasi del trasferimento di Cholita, nonchè la stesso ambiente ove è stata inserita, sono state curate da personale specializzato. Una operazione resa possibile grazie ai sostenitori di Animal Defenders International.

La nuova “casa” di Cholita comprende  anche una piscina ed una grotta ove rifugiarsi. L’ambiente è quello di una lussureggiante giungla. Assieme a Cholita, viaggiava che un gruppo di pappagalli sequestrati a dei trafficanti e dai circhi. Tra questi anche  il Puma “Mufasa” che viveva legato co una  catena ad un pick up (vedi articolo GeaPress).

Arrivata nella foresta, Cholita ha  sentito per la prima volta nella sua vita il profumo della terra.

Quando ho visto  Cholita nel circo – ha dichiarato Jan Creamer, Presidente di ADI – le ferite della sua vita in gabbia erano evidenti. Da allora ha fatto tanti progressi ed è stato meraviglioso vedere Cholita ritornare nel mondo dal quale da piccola era stata rubata. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno donato rendendo possibile il suo salvataggio”.

Il prossimo appuntamento è con altri animali esotici salvati dalla cattività. Anche per quelli  ADI si è impegnata a farli tornare in natura.

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