cane caccia
GEAPRESS – Ventiquattro cani sotto sequestro grazie all’intervento del Nucleo di Vigilanza Zoofila di Legambiente.

Un luogo tenuto attenzionato  fino al momento dell’intervento dettato dall’esigenza di evitare gravi conseguenza per gli animali. Legambiente riferisce nel suo comunicato di possibilità di morte per fame. Un fatto che ha determinato l’operazione congiunta alla Polizia Municipale di Ancona e sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica.

Dalla scorsa mattina è in corso il trasferimento di tutti gli animali.

Ad essere contestate sono le condizioni di detenzioni definite dalla Guardie Zoofile “terribili”. Il tutto fa ora parte dell’incartamento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le Guardie riferiscono però di  cani che sarebbero stati rinvenuti “ridotti a scheletri, che si azzuffavano per mangiare la carogna di un loro simile,  senza il microchip, pieni di zecche e di altri parassiti infestanti”.

I ripari sarebbero poi stati rilevati come non idonei. Un fatto che ha aumentato l’esigenza del trasferimento presso due strutture idonee di Ancona e Jesi dove sono stati rifocillati dai volontari e sottoposti alle prime cure veterinarie.

Nelle vicinanze del luogo di detenzione, le Guardie hanno altresì rinvenuto carcasse di cane parzialmente mangiate forse dagli altri cani e di cui sono stati rilevati i microchip per risalire al proprietario e per appurare ulteriori responsabilità.

L’uomo al quale sono stati sequestrati i cani dovrà ora difendersi dal reato di inidonee condizioni di detenzione, salvo la  Procura di Ancona non ravvisi ulteriori e più gravi reati come il maltrattamento animale che prevedono pene ben più pesanti.

Le Guardie Zoofile ringraziano per la proficua collaborazione la Polizia Municipale di Ancona e Chiaravalle, le Asur di Ancona, Jesi e Senigallia  e soprattutto la costante attenzione ai reati in danno agli animali dimostrata dalla Procura di Ancona che in questi ultimi anni ha reso possibile un netto miglioramento delle condizioni di detenzione dei cani, anche se situazioni assurde come quella stroncata ieri sono ancora possibili, soprattutto nelle aree rurali.

Per far sì che questi poveri animali abbiano le cure necessarie, è indispensabile aiutare i volontari delle strutture che nei prossimi giorni dovranno farsi carico dell’acquisto di medicinali molto costosi, che  attualmente  non riescono a sostenere. E’ possibile contribuire al mantenimento dei cani sequestrati contattando il numero 3485203250.

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