peppa
GEAPRESS – Oltre un mese di intense cure, ma infine Peppa è tornata ad alzarsi.

Si tratta della giovane femmina di cinghiale salvata dai volontari della Lega Difesa del Cane di Cava de’ Tirreni all’inizio del mese scorso (vedi articolo GeaPress ). Un bruto, allora, l’aveva percosa ed infine, morente, gettata nelle campagne all’interno di un sacco. Una fortunata passeggiata con i cani, aveva però consentito di sentire i lamenti della povera cinghialina. Aperto il sacco, l’incredibile scoperta: il corpo martoriato dai colpi inferti ed un animale ormai giunti al totale sfinimeto.

Su Peppa, così venne subito chiamata la cinghialina, si concentrarono le attenzioni di Teresa Salsano e dei volontari tutti della Lega Difesa del Cane di Cava de Tirreni. Raggi, TAC e fisioterapia quotidiana. Nessun danno permanente, ma Peppa sembrava proprio non potersi più alzare. I volontari, però, non hanno desistito ed oggi la notizia che in molti attendevano. Peppa, a distanza di oltre un  mese, si è alzata per la prima volta. I primi passi, un po stentati, ma sufficienti a rompere il tremendo incanto. Peppa è tornata sulle sue zampe riconquistando un mondo grazie all’impegno di chi ha creduto nella sua guarigione.

Un miracolo – riferisce Teresa Salsano a Geapress. Teresa, responsabile operativa del canile di Cava de Tirreni, e gli altri volontari della sede locale,  non le hanno fatto mancare niente. Con il loro amore hanno  ripagato la tremenda sorte che un’altra ignota persona le aveva riservato. “Peppa riesce a mantenersi in equilibrio – aggiunge la responsabile della Lega Difesa del Cane – e per noi è una gioia infinita. Lo sguardo dei suoi occhi soddisfa ogni sacrificio e sono sicura che possiamo riuscire nella completa riabilitazione“.

Chissà chi, invece, le aveva riservato un destino tremendo. Morire soffocata in un sacco dopo essere stata bastonata.  Il peggio, però, sembra oggi essere passato.

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