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GEAPRESS – Lotta tra la vita e la morte il cagnolino Jack Russel ritrovato ancora in vita nonostante fosse stato seppellito ed a quanto pare seviziato.

I fatti sono occorsi ieri nei pressi di Cattolica, in occasione di un concorso ippico.

Secondo quanto riferito in loco, il cane sarebbe stato picchiato, probabilmente infilzato con un forcone od un oggetto analogo, ed infine chiuso in una busta di plastica e dato alle fiamme. Forse creduto morto, è stato poi seppellito.

L’indomani la sua padrona, non vedendolo più, ha iniziato a cercarlo. Il cagnolino, nonostante quanto patito, è riuscito a farsi sentire.

Un fatto che ha sconvolto innanzi tutti gli stessi partecipanti al concorso, dove però sembra fosse iscritto lo stesso presunto responsabile dell’efferato gesto.

Questa vicenda  ha scioccato tutti – riferisce a GeaPress Annalisi Giuntini, animalista dei luoghi e partecipante ad altro concorso ippico che si svolge sempre a Cattolica – Nonostante non ero presente, la notizia è arrivata subito. Siamo sconvolti e posso assicurare che in molti partecipiamo al dolore della ragazza. Amiamo gli animali e tutti i nostri pensieri sono ora per il povero cagnolino. Mi hanno detto che le sua condizioni sono molto gravi“.

La notizia, come era facile immaginare, ha già scatenato i mille commenti della rete ipotizzando pure che l’uomo sia stato rilasciato dietro pagamento di una cauzione. In realtà, la legge contro i maltrattamenti in danno agli animali, non prevede l’arresto in flagranza di reato e l’ipotesi reclusiva (pur prevista nel reato), impedisce, per bassezza della pena , ogni  limitazione della libertà personale anche nel caso di condanna  definitiva. In altri termini, in questi casi, le Forze dell’Ordine, non possono che contestare una denuncia a piede libero.

Intanto, il povero cagnolino, è ricoverato presso un ambulatorio veterinario di Cattolica. Lotta tra la vita  e la morte e la cosa visivamente più impressionante sono forse le macchie di plastica bruciata che si sono attaccate alla pelle.

All’appello affinchè sul caso sia fatta giustizia, si affianche quello rivolto ai commissari del concorso equestre internazionale. Un fatto, che secondo alcuni, potrebbe danneggiare l’immagine dell’iniziativa. Alla proprietaria del cane, inoltre, deve essere data piena assistenza.

Intanto il problema più serio per il povero cagnolino, sembra essere un vasto edema cerebrale a quanto pare causato dal monossido di carbonio inalato.

Stante quanto riportato in esclusiva dal Corriere di Romagna (oltre che dal repentino tam tam scatenatosi nella rete) sembra che il presunto responsabile fosse una persona molto vicina alla proprietaria del cagnolino. Secondo voci circolate in loco e sulle quali dovranno ora fare chiarezza le indagini dei Carabinieri, sembra che qualche screzio, proprio sul piccolo Jack russel, era già avvenuto.

La proprietaria, sconvolta da quanto successo, avrebbe presentato denuncia mentre il presunto responsabile, stante quanto riportato dal Corriere di Romagna, avrebbe negato ogni addebito.

Da quanto ho saputo del cane – sottolinea a GeaPress Annalisa Giuntini – non riesco a pensare ad altro. Credo che queste cose bisogna farle sapere  e mi auguro che sul caso si ottenga la più presto piena giustizia

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