cani alluvione
GEAPRESS – Sono i Vigili del Fuoco di Catanzaro, gli eroi del Rifugio di cani maltrattati dell’associazione Anima Randagia. Venti cani che nelle scorse 48 ore, si sono trovati sommersi da un metro di fango, pietre e detriti vari. Il Rifugio letteramente invaso dalla montagna, che cedeva dopo lunghe ore di pioggia intensa.

I Vigili del Fuoco hanno risposto subito alla richiesta di aiuto dei volontari. Anzi, sembra proprio che siano stati gli unici. Subito un sopralluogo e poi, verificata la gravità della situazione, la pala meccanica per liberare il Rifugio dal fango. “A verificare la gravità della situazione è stato il Capo Squadra Astorino De Santis – riferisce a GeaPress Francesca Console presidente di Anima Randagia – ed in poco tempo sono arrivati il Coordinatore Diego Amelio ed il Vigile Fabio Trapasso. Loro sono i nostri eroi, con la E  maiuscola. Loro sono l’unico Ente che ha accolto la nostra richiesta di aiuto nonostante le innumerevoli emergenze“.

La situazione presso il piccolo Rifugio, rimane drammatica sebbene  l’accesso  sia stato garantito ed i cani sono tutti salvi. In molti casi sono stati già trasferiti, ma ovunque c’è fango e detriti anche di grosse dimensioni. La viabilità è garantita sebbene in maniera precaria soprattutto nei pressi del corso d’acqua di Fiumarella. Dai rilevi è venuto già di tutto e la massa fangosa ha devastato non solo i ricoveri ma anche il piccolo spazio destinato alle terapie impartite dal Veterinario, oltre a quello destinato per conservare mangimi e crocchette. Nelle prossime ore è previsto un sensibile abbassamento delle temperature e c’è solo da sperare che a ciò non corrispondano nuove precipitazione.

L’appello lanciato da Francesca Console è quello di non scordarsi di Anima Randagia, peraltro molto attiva nel catanzarese nel denunciare i maltrattamenti che subiscono gli animali a causa dell’uomo.

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