poiana cras
GEAPRESS – A sollevare la protesta è la presidente dell’associazione Anima Randagia.

Il Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro, che per anni aveva accolto numerosi animali appartenenti a specie protette provenienti dall’intero territorio regionale, oggi non è più così. “Uno tra i tanti fiori all’occhiello della nostra realtà è andato perduto – commenta Francesca Console, presidente di Anima Randagia – Da ora in avanti chiunque rinviene un animale selvatico farebbe meglio ad armarsi di guantoni e pazienza”.

L’ultimo caso è occorso proprio di recente. Dietro segnalazione telefonica, infatti, si veniva informati della presenza di un falchetto (poi scoperto essere una Poiana, specie particolarmente protetta) impossibilitato al volo lungo Viale Crotone nel quartiere Lido di Catanzaro. Vane le telefonate alla Polizia Provinciale, al Corpo Forestale dello Stato e alla Polizia Locale. Il Cras, però, è in difficoltà.

Dunque, sembra dedursi come la legge nazionale 157/1992 e la legge regionale 9/1996 non siano valenti. Un parallelo, sempre secondo Anima Randagia, con quando sembra avvenire a Catanzaro intorno al mondo animale: cane, gatto, falco, civetta che sia. Francesca Console, però, ricorda come l’art 3 comma 8 della legge regionale 9/1996 stablisce che”chiunque rinviene fauna selvatica in difficoltà deve darne immediata comunicazione alla provincia o al comune o anche al Corpo Forestale dello Stato, nel cui territorio il rinvenimento è avvenuto, che dovranno provvedere al ritiro e, ove necessario, al ricovero presso centri di recupero o servizio veterinario per le opportune cure. La Regione o le province possono stipulare apposite convenzioni con centri idonei alle cure e al recupero della fauna selvatica, operanti sul territorio regionale, anche al fine di realizzare gli scopi di cui alla presente norma”.

Dunque, afferma sempre Anima Randagia, l’amministrazione provinciale “in tutto questo chi o cosa aspettava ad informare la cittadinanza di questo “disservizio”? Possibile che sia stia lasciando morire una struttura così importante per la nostra Regione? L’amministrazione provinciale non è in grado di mantenere il benessere degli animali ospitati per gravi carenze gestionali, economiche ed organizzative, e si resta indifferenti? Chiediamo pertanto urgentemente un tavolo di consultazione per fare chiarezza su quanto sta accadendo al fine di trovare nel più breve tempo possibile una soluzione. La piccola Poiana, soccorsa e seguita da veterinari esperti, ringrazia. Con la speranza – conclude la responsabile animalista – che possa tornare il più presto possibile…a volare”.

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