buddy II
GEAPRESS – Una storia che inizia il 2 febbraio scorso presso il Servizio Veterinario dell’ASP di Catania. Qualcuno, il povero cane senza naso, forse incrocio di un beagle con un bassotto, lo aveva legato proprio all’entrata dell’Ufficio. In quel momento, una coincidenza fortunata. Appena il tempo di un saluto ai colleghi da parte della dott.ssa Barbara Sessa, Medico Veterinario specialista ambulatoriale dell’ASP 3 di Catania. Lui, il cagnetto senza naso, era legato con un corta catena.

Un cane o forse uno scheletro che un tempo aveva ospitato un cane. Così lo definisce nel ricordo di allora la dott.ssa Sessa. “Si senza tartufo!- esclama la dott.ssa Sessa – Lui stava lì, composto senza abbaiare, senza saltare.  Non ho mai visto un cane così consapevole di essere stato abbandonato!”. La sua postura i suoi occhi, sembravano implorare. Abbandonato e senza naso. Forse, il povero Buddy, così è stato poi chiamato dalla sua salvatrice, sa di essere malato. Forse, Buddy, vuole ancora bene a chi, invece, non ha esitato a sbarazzarsi di lui.

La dott.ssa Sessa, si ferma. Appena un secondo di riflessione e poi la decisione. Niente canile, quel cane viene subito liberato dal collare, nutrito con un omogeneizzato e dissetato. “In quel momento – ricorda il Medico Veterinario – ho visto la luce nei suoi occhi. Libero da quel collare osceno“.

Poi il ritorno alla drammatica realtà. Grazie agli esami ai quali è stato subito sottoposto, Buddy risulta positivo alla Leishmaniosi ed alla Erlichia. Come se ciò non bastasse è anche anemico, oltre che sofferente di una infezione nasale, di una dermatite seborroica alopecica, podo dermatite, osteoartrite alle zampe anteriori e per completare pure denutrito e disidratato.

C’è voluto tutto l’amore e la pazienza della dott.ssa Sessa ma da febbraio i progressi sono tanti. La ferita, poi, si è praticamente risolta.  Buddy è un cane ubbidiente e socievole. Si ritrova a giocare pure con cani di grossa taglia e con i gatti, oltre al fatto che sale in macchina senza alcuna difficoltà. La dott.ssa Sessa è disposta ad accompagnarlo ovunque, pure “all’altro capo del mondo“, dice convinta. Buddy è ora pronto per essere adottato in famiglia.

Non occorrono cure  particolarmente impegnative – riferisce a GeaPress la dott.ssa Sessa – Un buon mangime ed una terapia minima da seguire costantemente, oltre ad un prelievo ematico ogni sei mesi”.

Questa la mail messa a disposizione per l’adozione dall dott.ssa Sessa (barbara.sessa@libero.it) la quale tiene a precisare: “Buddy è un cane buono, aiutatami a trovare un buon padrone per lui

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