GEAPRESS – La segnalazione anonima, arrivata ad Angelica Petrina, Responsabile della LAV di Catania, parlava all’incirca di 150 pecore morte per il maltempo ma una volta recatasi in contrada Trigona, nel Comune di Trecastagni (CT) la realtà si è rivelata ben peggiore.
Secondo i veterinari della ASL di Gravina che ieri mattina hanno svolto un sopralluogo sono almeno 204 le pecore morte e solo 22 quelle sopravvissute.

Gli animali si trovavano all’interno di una vasca per la raccolta delle acque. Insieme alle pecore sono stati rinvenuti, per fortuna ancora vivi, anche tre cani tra cui un cucciolone di appena 7 mesi (vedi foto).
Il pastore asserisce di aver lasciato pecore e cani all’interno della vasca nella notte tra il 28 febbraio e il 1 marzo, proprio per il maltempo che imperversava e che quindi lo avrebbe fatto desistere dal continuare la strada di ritorno all’ovile. Ha anche aggiunto che era la prima volta che li portava in quel luogo e che non sapeva fosse un luogo di raccolta delle acque.

Trattavasi, infatti, di una grande vasca di cemento di proprietà del Comune, adibita alla raccolta delle acque piovane, alla quale si può accedere solo tramite un cancello chiuso da un lucchetto. Il pastore sembrerebbe essere stato in possesso delle chiavi.

Abbiamo assistito ad una scena agghiacciante – dichiara Angelica Petrina, responsabile LAV Catania – Una vasca per la raccolta delle acque trasformatasi in una trappola. Oltre alle pecore c’erano anche dei cani, ne abbiamo contati tre vivi ma non sappiamo se ve ne fossero altri.”

Al sopralluogo dei veterinari ASL e delle associazioni animaliste (insieme alla LAV di Catania, erano presenti la LIDA, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la Croce blu) è intervenuto anche il Sindaco di Trecastagni, che ha sottolineato l’assoluta estraneità del Comune per quanto successo. Avrebbe, infatti, affermato che il pastore si sarebbe introdotto nell’area in maniera furtiva.

I veterinari della ASL di Gravina sottolineano che la morte potrebbe altresì essere stata dovuta ad un fulmine. Comunque, si avranno risposte certe solo dopo l’esame autoptico che sarà svolto su due carcasse inviate all’Istituto Zooprofilattico di Catania.

Per tutti gli animali superstiti – ha aggiunto Angelica Petrina – chiediamo l’immediato sequestro, fosse solo per l’omessa custodia, reato sanzionato dal codice penale. Abbiamo, inoltre, già interessato il nostro ufficio legale nazionale per accertare le eventuali responsabilità sull’accaduto.”

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