cucciolo vendita
GEAPRESS – A darne comunicazione è il Settore di Vigilanza dell’E.N.D.A.S le cui Guardie  lo scorso 13 dicembre, guidate dal Dirigente Tecnico Responsabile del Gruppo, Saverio Mazzarella, hanno sottoposto a controllo un negozio di animali. I sospetti erano che in quel luogo vi potessero essere cuccioli di cani provenienti dall’est ed irregolarmente detenuti.

Nel negozio venivano rinvenuti diversi animali, anche esotici. Trovati  diversi cuccioli di cane razza Beagle e Cavalier King, pappagalli variopinti, serpenti, fringillidi, conigli, tartarughe e pesci tropicali. I cuccioli sarebbero stati posti in vendita a 800,00 euro per i Beagle e a 1.400,00 euro per i Cavalier King.

Numerosi i rilievi penali che parrebbero essersi evidenziati in fase di indagini.

Dall’ analisi dei documenti degli animali, confrontata con quello del microchip, le Guardie Zoofile notavano delle possibili difformità. Sui passaporti internazionali sarebbe stata attestata la nascita nell’agosto 2015. I cuccioli rinvenuti nel negozio, riferisce sempre l’ENDAS, sarebbero invece piccoli di non più di 27/28 giorni.

Ad aggravare la situazione è stata la verifica dei numeri di microchip; forse potrebbero essere riferibili ad altri cani nati in Agosto in Slovacchia e già venduti. Carente o del tutto mancante sarebbe stata la documentazione che dovrebbe accompagnare i piccoli animali, tra cui quella veterinaria.

Secondo le Guardie i cuccioli avrebbero inoltre subito un trauma, essendo stati strappati alla madre ad appena una ventina di giorni dalla nascita. Fatto che  potrebbe configurare la violazione della Legge 189/2004. Il proprietario del negozio veniva sanzionato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord di Aversa per supposte più violazioni che vanno dal Maltrattamento animale, art. 727 c/2 Codice Penale, traffico illecito di animali da compagnia, vendita di cani di età inferiore ai due mesi, nonché detenzione e vendita di cani esteri non identificati e registrati.

Nel corso delle perquisizioni venivano rinvenuti e sequestrati anche altri passaporti.

I serpenti delle specie Pitone Reale (Pithon Regius) sarebbero inoltre stati detenuti in teche di vetro, senza lampade riscaldanti ne acqua. Dubbi sulla documentazione Cites che risulterebbe addirittura mancante per i pappagalli variopinti.

Comminate, altresì, sanzioni pecuniarie per un valore di 25.000,00 euro. Il Sequestro e le Operazioni di Polizia Giudiziaria Zoofila sono stati convalidati dai magistrati della Procura competente.

 

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