gatto cina
GEAPRESS – I salvataggi si susseguono ormai dalla scorsa estate. Decine di camion, carichi di cani ed a volte di gatti, intercettati dagli animalisti cinesi. Nello scorso fine settimana le spedizioni sono state bloccate in due diverse regioni della Cina. Quasi 500 animali salvati dal macello (vedi articolo GeaPress).

Il sistema messo in atto è semplice quanto rivoluzionario. La “falla” aperta nel sistema di macellazione cinese (va detto che solo alcune regioni della Cina praticano questa alimentazione) è stata subito utilizzata dagli animalisti per fare venire a galla il fenomeno ed indirizzarlo verso il bando finale. Dall’aprile del 2013, infatti, i cani devono essere tracciati. Una misura sanitaria presa principalmente per evitare la diffusione della rabbia. Il mercato, però, è in buona parte abusivo e dietro ogni sequestro potrebbe nascondersi la ricettazione di animali rubati.

Va pertanto precisato che l’assalto ai camion, espone gli animalisti non solo al rischio di denuncia da parte di chi regolarmente autorizzato, ma anche a violente reazioni soprattutto nel caso il trasporto sia eseguito da elementi della malavita. Macelli clandestini che di certo non hanno molta voglia di essere fermati, fotografati ed esposti, nel giro di poche ore, in ogni angolo del mondo.

Gli animalisti sembrano essersi organizzati in un vero e proprio network on line. Una volta intercettato il carico, parte il messaggio via web. In poco tempo altre automobili raggiungo il luogo, con l’intento di fermare il trasporto. L’arrivo della Polizia, ufficializzerà l’ultimo “incubo” da superare. Se il carico è regolare, si dovrà restituire al trasportatore. Viceversa, in poche ore, bisognerà procedere allo stallo di centinaia di cani o gatti.

L’ultimo caso è occorso poche ore addietro a Hangzhou, città costiera della Cina centro orientale. “I gatti sono nascosti  in un magazzino – riferiscono gli animalisti – Secondo quanto abbiamo sentito dire, sono stati raccolti per il macello, sia per carne che pellicce.La destinazione dovrebbe essere il Vietnam. Se riusciamo ad essere in molti e si riesce a dimostrare che sono stati rubati c’è qualche speranza per loro“.

Il mezzo scelto per comunicare è Weibo, ossia il Twitter cinese.

Nel web si scatenano i messaggi. Si cercano e si trovano dei reporter, si diffondono numeri di telefono, iniziano a girare le prime foto.   Infine il messaggio più atteso: “Hangzhou! Hangzhou! Massima priorità! I giornalisti sono arrivati, occorrono più volontari“.

L’arrivo della Polizia, tutt’ora in atto, rivela un’altra sorpresa. Il magazzino ha anche gabbie piene di passeri. A quanto sembra, servono per la cattura dei gatti.

Nelle prossime ore, si saprà se i micetti saranno messi in salvo

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