cani investiti
GEAPRESS – Un fiore per le vittime. Sono quelle rimaste per le strade di Capua, in provincia di Caserta. Investite e spesso orrendamente  maciullate dalle ruote delle macchine. Gatti, cani, ed altri animali che vengono puntualmente fotografati dagli animalisti di Capua che denunciano in tal maniera un’altra forma, a loro dire, del mancato rispetto degli animali.

Da oggi, ci sarà un fiore a ricordali.  Un fiore riposto accanto alla fotografia dell’animale che non c’è più.

L’iniziativa è nata considerato il fatto che questi poveri randagi sono dimenticati da tutti, da vivi e da morti – spiega Vincenzo Caporale, volontario animalista –  Con un fiore sistemato dove l’animale è stato investito vogliamo ricordare una vita spezzata da chi con tanta indifferenza circola a velocità elevate“. Un pericolo, oltretutto, anche per le persone, come sottolineano gli  animalisti. Tratti di strada che presentano limiti di velocità che verrebbero troppo spesso ignorati.

Tutti devono sapere che quel fiore indica una vita spezzata – aggiunge Vincenzo Caporale –  anche se non si tratta di una vita umana, è sempre una vita finita tragicamente“.

A Capua, recentemente, si sono registrati  gravi casi di  maltrattamento nei confronti di animali. Il gattino impiccato nel cortile della scuola, o il cane trascinato fino a morire, legato ad una macchina. Il ricordo vale anche per loro. Un’altra faccia della stessa medaglia. Vengono avvistati cuccioli, piccolissimi ed affamati e spesso anche ammalati, riferiscono sempre i volontari. Lentamente attraversano le strade, smarriti o in compagnia di cagne debilitate e spesso terminano la loro breve esistenza sotto le ruote dei veicoli.

I pochi volontari ricevono con una certa continuità telefonate di cittadini che segnalano la presenza di cucciolate di cani e gatti sul territorio. Animali investiti, ammalati o moribondi. “Si affronta tutto – aggiunge Vincenzo Caporale – affrontando queste situazioni accudendo i randagi e provvedendo con postazioni di cibo e acqua. Di fatto colmiamo con le nostre tasche alla mancanza delle Istituzioni alle quali, per legge, spetterebbe il controllo sul randagismo e più in generale sul rispetto delle norme in difesa del benessere animale“.

Eppure una mancanza, ovviamente giustificata, anche da parte degli animalisti, c’è. Quanti randagi saranno ricordati con un fiore? “Sono solo quelli investiti più di recente – conclude Caporale –  altrimenti dovremmo riempire di fiori l’intera città“.

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