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GEAPRESS – Sembra una storia infinita quella di Pimpa, la grossa cagna recuperata alcuni giorni addietro dai volontari di Capua (CE).

Il cane, a causa di un’ infezione, si presentava con mezzo volto mancate (vedi articolo GeaPress). Non senza difficoltà, i volontari erano riusciti a catturarla dovendo finanche schivare chi infastidito da quella “ingombrante” presenza  in strada. Evitata da tutti, la povera Pimpa si era andata  a rifugiare all’interno di un plesso condominiale. Il suo salvataggio, dunque, si era imposto con ancora più urgenza. Sull’origine di quella ferita, poi,  il sospetto di un petardo.

Un ipotetico maltrattamento, visto che nessuno ha saputo dire della presenza della cagna la quale, già poco dopo il suo recupero, era sembrata migliorare. La ferita al volto era seria, ma i volontari erano tutti convinti di potercela fare.

Poi la brutta sorpresa. Pimpa, ai primi esami clinici, è risultata gravida. In grembo, quattro cuccioli di circa 40 giorni, purtroppo ormai morti.

I volontari non si sono persi d’animo e, nonostante le ingenti spese affrontate  per le prime urgenti cure, hanno affrontato i costi di un nuovo intervento chirurgico. Pimpa aveva già perso i suoi cuccioli ma, con loro, rischiava anch’essa di rimetterci la vita.

Le sue condizioni sono ora stazionarie ed il primo intervento chirurgico, quello di ricostruzione della faccia, è riuscito anche se per un occhio non c’era niente da fare. Poi la seconda operazione, per estrarre i cuccioli morti. Di questa vicenda, riferiscono i volontari, colpisce il fatto che un cane così grosso ed una ferita al volto talmente visibile, sia rimasto così tanto tempo in strada. Come sarebbero andate le cose sena l’intervento di chi, ogni giorno, si prodiga degli animali di strada?

 
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