GEAPRESS – La carezza dell’uomo è per loro mortale. Piccoli di capriolo, ma anche daini. Sul loro manto rimane l’odore dell’uomo e la femmina, terrorizzata, li abbandona. Può sembrare crudele, ma è l’autodifesa dei caprioli. Forse estrema, ma funzionale a sopravvivere.

Purtroppo per loro, i cuccioli di capriolo vengono lasciati apparentemente incustoditi nel folto della vegetazione. La femmina è nei pressi, ma se l’uomo si avvicina, magari credendo di soccorrerli, per loro è la fine. Non giudicate male la natura. Un comportamento a noi incomprensibile ha un suo significato.

Difficilmente, però, possono avere un significato i regolamenti sugli abbattimenti degli ungulati (pertanto, capriolo compreso) che consentono ai cacciatori di abbattere le madri con il piccolo appena nato. Classe 0. Viene così chiamato il piccolo di capriolo nato nell’anno, ovvero, teoricamente, con il cordone ombellicale ancora attaccato. Anzi, nella prassi dei piani di abbattimento la Classe 0 è associata alle “femmine rimanenti”. Della serie non lasciamoci sfuggire nulla. Ha pertanto torto la mamma capriolo nel diffidare in maniera così estrema dell’uomo?

Solo negli ultimi giorni l’ENPA di Savona, di piccoli di capriolo, ne ha recuperati ben 10. L’ultimo è stato rinvenuto lungo la strada di Cadibona.

Le persone credono di trovarli abbandonati – dicono all’ENPA – e li consegnano a noi, ma in molti casi il destino dei piccoli è segnato. Avrebbero, infatti, bisogno di cure particolari che solo le madre possono dargli“.

Ed invece, tutto può finire con una carezza. L’ENPA di Savona sottolinea come i piccoli di capriolo, oltre al mimetismo, sono difesi dalla mancanza di odori in grado di attirare su di loro attenzioni particolari. Quello dell’uomo, purtroppo per gli animali, è un odore molto conosciuto. Una volta che rimane impresso sul manto del piccolo, la femmina si allontanerà immediatamente. Per questo, ricordano all’ENPA, i piccoli vanno lasciati in pace. Su di loro incombono già abbastanza attenzioni dell’uomo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).