GEAPRESS – Un cane, lo sappiamo, è importante “l’amico di una vita” dice l’attore Luca Zingaretti, ma per un ragazzo non vedente che, con quell’amico vive in simbiosi da sette anni, è molto di più: rappresenta i suoi occhi.
L’appello di Zingaretti va dritto al cuore, poche semplici parole, ma c’è un sottotesto e  l’incredulità di come si possa strappare un cane al proprio amico umano, e di come lo si possa fare ancor di più se quell’amico umano non vede.

La triste vicenda che ha colpito Tommaso Ferraro è stata prontamente raccolta dalla giornalista Margherita D’Amico che nel suo sito Il Respiro , dedicato alla salvaguardia dell’ambiente e degli animali, ha diffuso la richiesta di aiuto di Tommaso, supportata dal video appello di Luca Zingaretti.

Tommaso Ferraro, è un ragazzo di 30 anni che all’età di 16 anni, insieme alla sorella gemella, ha perso la vista a causa di una malattia genetica. La stessa malattia aveva colpito anche il fratello maggiore.

Ma Tommaso è un ragazzo forte, reagisce, lavora e vive, con amore. Sette anni fa l’incontro con Alì, un pastore tedesco di due anni. Appunto l’amore, con lui è subito intesa, affiatamento, simbiosi. Un legame che forse solo chi ha avuto la possibilità di convivere con un animale sa cosa è, ma per Tommaso ed Alì il legame è ancora più forte. Alì è la guida di Tommaso, è la sua finestra sul mondo.

Una finestra che si è chiusa la sera dello scorso 21 luglio, in Contrada Gorgo di Montallegro, in provincia di Agrigento. Il furto dovrebbe essere avvenuto intorno alle 22. Alì si trovava nel giardino della casa dei genitori di Tommaso. Al momento della scomparsa non aveva collare o imbracatura.

I furti di cani e gatti sono assai frequenti in molte regioni italiane e sulla destinazione degli animali esistono varie ipotesi, nessuna purtroppo rassicurante” dice Margherita d’Amico, scrittrice e Presidente de La Vita degli Altri onlus “Malgrado le leggi nazionali che tutelano gli animali da maltrattamenti e uccisioni il loro furto, anche quando si tratta di soggetti di affezione, è ancora percepito come la sottrazione di ‘cose’, oggetti, mentre per i proprietari essi rappresentano spesso un valore affettivo profondo. Il furto di un animale è sempre un atto molto grave; particolarmente orribile e vile quando va a colpire il rapporto fra un disabile e il suo insostituibile amico e guardiano.”

Diffondiamo quindi tutti i dati di Alì nella speranza che qualcuno possa riportarlo tra le braccia di Tommaso:
Alì è un pastore tedesco di 9 anni, maschio, sterilizzato, il suo numero di microchip è 0977200001555424. Ha un piccolo taglio sull’orecchio destro (gliene manca un minuscolo frammento) e all’interno del medesimo compare un tatuaggio molto sbiadito. Proviene dal Centro Regionale Helen Keller dell’Unione Italiana Ciechi di Messina.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI VIDEO APPELLO: