GEAPRESS – “In fatto di soccorso agli animali, il Codice della Strada è inadeguato e incompiuto” così l’ANMVI interviene in merito al caso del cane lanciato dall’auto sull’asfalto della Firenze-Pisa-Livorno, direzione Firenze, due giorni fa. “Un fatto penalmente gravissimo” secondo l’ANMVI che sottolinea come “non vi siano adeguate risposte d’intervento urgente”.

Sulla stampa locale, riferisce l’ANMVI, si descrivono le difficoltà del soccorso. Infatti, una volta recuperato il cane dalla carreggiata e chiamata la Polizia Stradale per allertare il servizio veterinario, inizia la vera odissea sia per l’animale che per chi lo ha salvato. Mancando un servizio di accalappiacani, si avvia una lunga trafila per cercare un veterinario.

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani puntualizza che “manca – a più di un anno dalla riforma del nuovo Codice della Strada e a due mesi dal parere favorevole del Consiglio di Stato – il Regolamento attuativo che autorizza al soccorso stradale le ambulanze veterinarie e i mezzi propri per il trasporto d’urgenza, “in stato di necessità” verso la struttura veterinaria più vicina;

Il nuovo Codice della Strada – continua l’ANMVI – e il Regolamento attuativo sono profondamente carenti rispetto all’efficacia del soccorso d’urgenza perché, a differenza del soccorso medico, non ammette che il veterinario chiamato per urgenza possa giungere sul posto con proprio mezzo derogando dal limite di velocità”.

L’ANMVI ricorda, altresì, che è stato realizzato un data base di pubblica utilità (www.struttureveterinarie.it ) che da questa estate consente di contattare le strutture veterinarie -private e pubbliche, tramite tutti i dispositivi tecnologici esistenti, smartphone e navigatori satellitari compresi. Il data base georeferenzia le strutture veterinarie più vicine al luogo dell’emergenza. Un ausilio per i cittadini e per la Polizia Stradale.

Troppe volte il Legislatore – conclude l’ANMVI – vanta come conquiste di tutela animale, provvedimenti solo annunciati e nel merito inefficaci. Il Ministero dei Trasporti si affretti a varare il Regolamento e ad ammettere il soccorso del medico veterinario con proprio mezzo come accade per il soccorso medico alle persone.”.

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