cane leopoldo
GEAPRESS – Abbandonato in un marciapiede. Così i volontari ricordano il ritrovamento di Leopold. Smagrito ed assalito dalla rogna, il povero cagnolone risultò essere affetto da Leishmania. L’orrore, però, non aveva ancora presentato il suo conto. Dalle radiografie si evidenziò un  altro male  che lo aveva assalito rischiando di ucciderlo sul colpo. Centinaia di pallini di piombo; un’altra “rogna” che brucia, molto diffusa nel nostro paese. Ma per torturare Leopold, ancora non bastava. Qualcuno, infatti, lo aveva centrato con un carabina.

Leopold si è lasciato amare da tutti noi – riferiscono i volontari dell’ Associazione Protezione Animali Campobasso – Dottori, assistenti e volontari non gli hanno fatto mancare niente: dalle cure necessarie alle coccole. La paura che aveva negli occhi e nell’anima lo faceva, però, tremare incessantemente“.

Il cane sta ora decisamente meglio. Tutti i valori, informano sempre i volontari, sono rientrati nella norma. Le cure del corpo, però, non gli hanno sanato tutte le ferite che ha nel cuore. Per questo, da circa un mese, Leopold è stato trasferito in una clinica di Benevento dove è seguito da un comportamentalista. I tremori, infatti, si scatenavano all’avvicinarsi di una figura umana a lui sconosciuta. Dovrà ora sviluppare più fiducia in sé stesso e verso l’essere umano.

Leopold, però, rischia di finire canile; per questo è importante che trovi una famiglia che gli dia tutto l’amore del quale ha di bisogno. Agli adottanti, l’Associazione Protezione Animali Campobasso, chiede la disponibilità ai controlli pre e post affido, la firma dei moduli di adozione e di mantenere i contatti con i volontari che lo hanno salvato.

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