calderoli II
GEAPRESS – Prima spiegazione del Vice Presidente del Senato Roberto Calderoli, dopo che nella giornata di ieri la  fotografia con  il povero serpente penzoloni, era apparsa su tutti i giornali (vedi articolo GEAPRESS).

Secondo quanto riportato dal Senatore Calderoli su facebook, il serpente era stato catturato nella cucina di casa sua. Il tutto, abbinato ad una battuta, evidentemente non molto gradita, di una improbabile “makunba” di Papa Bergoglio.

Da ieri, però, il facebook di Calderoli è stato sommerso da commenti che dimostravono quanto poco apprezzabile era stata la scelta di eliminare il serpente. Si trattava, peraltro, di un innocuo biacco.

Gli stessi commenti  hanno ora provocato la reazione del Senatore Calderoli il quale, con un suo post appena inserito su facebook, così riporta: “continuano gli insulti, le minacce, le denunce e i pianti di chi si commuove per un serpente che forse non sarà stato velenoso ma sicuramente aggressivo lo era visto come addentava la scopa con cui cercavo di buttarlo fuori di casa. Gli stessi invece non hanno speso una parola per condannare la decapitazione di un cristiano, il giornalista James Foley, ad opera di chi, in nome di una religione dell’odio,stupra uccide e semina il terrore. Viva la coerenza“.

Più a caldo, invece, il Vice Presidente del Senato aveva così commentato: “visto i demenziali commenti, insulti e minacce espressi contro di me da animali e da animalisti ,mi auguro, visto l’amore che manifestano verso i rettili, che il loro amato serpentone la prossima volta vada a infilarsi sotto le coperte del loro di letto e poi ne riparliamo.Quanta ipocrisia e quanta ignoranza“.

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