cane cina II
GEAPRESS – Drammatici risvolti dopo che decine di attivisti cinesi hanno bloccato l’attività di un macello nella città di Zhengzhou (vedi articolo GeaPress). Secondo quanto diffuso dall’ONG Animal Welfare Project, una trentina di essi sarebbero stati arrestati dalla polizia.

Il fermo, che per fortuna è venuto meno dopo circa venti ore, ha fatto seguito ai disordini scaturiti dopo che gli attivisti avevano bloccato un presunto macello illegale. A quanto pare le autorità locali, a differenza di altri luoghi ove sono già intervenuti gli animalisti, hanno preso le difese dei trasportatori e del proprietario del presunto macello. Nei luoghi, stante quanto riferito dagli animalisti, vi sarebbero numerosi cani, gatti, piccioni e conigli.

Tra gli animalisti si sono lamentati dei feriti, tra cui una signora in stato di gravidanza, a seguito dei contatti avuti con i trasportatori determinati ad effettuare le consegne. Gli appelli lanciati dagli animalisti, si erano nel frattempo concretizzati con l’arrivo di altre macchine di volontari, alcuni veterinari, oltre che donazioni di mangimi, trasportini e gabbie modulari. Poi, però, l’intervento delle autorità di polizia ed il trasferimento in caserma degli animalisti.

La situazione attualmente si presenta molto confusa e non è affatto chiaro cosa esattamente stia succededto. C’è chi parla di una ripresa dell’attività della struttura. Purtroppo, ancora nessuna notizia dei cani ed altri animali ritrovati nei luoghi.

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