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GEAPRESS – Un piccolo Orangotango abbandonato in Indonesia, dopo avere passato i primi mesi della sua vita in una gabbia per polli. Il suo alimento, prima che di lui si prendesse cura l’ONG International Animal Rescue, era stato esclusivamente  del latte condensato.

Nei pressi della città di Ketapang, l’ONG gestisce un Centro specializzato dedicato proprio alla cura e riabilitazione degli Oranghi.

Il team di esperti per raggiungere il piccolo Budi, così è stato chiamato dagli operatori di Animal Rescue, ha impiegato nove ore di automobile ed un viaggio in nave. A chiedere il loro intervento era stata una donna; era disposta a cedere Budi perchè malato.

Dieci mesi di vita passati a mangiare latte condensato. Il proprietario, a quanto sembra, era spaventato di doverlo alimentare con la   frutta. Per questo il piccolo Budi non aveva mai assaggiato cibi solidi. Inutile aggiungere come, all’arrivo nel Centro di Recupero, le sue condizioni erano molto critiche. Il  corpo, in particolare, si presentava gonfio di liquidi. Un segno evidente della malnutrizione. Di certo, continuando in quella maniera, sarebbe morto. A complicare le cose, una spiccata anemia ed una debolezza diffusa.

Eppure Budi, sta lottando. “I suoi occhi si riempono di lacrime appena lo tocchiamo – ha dichiarato  Karmele L Sanchez, Direttore di International Animal Rescue in Indonesia. – Ha ancora molto dolore ed a volte ci sembra incredibile che sia riuscito a sopravvivere“.

Su di lui sono ora concentrate le attenzioni dell’ONG. Purtroppo gli Oranghi stanno subendo in maniera drammatica la distruzione del loro ambiente naturale. Le foreste pluviali cedono il posto a coltivazioni, specie di palma da olio. Sono diversi i casi noti di uccisione degli Oranghi o di incidenti comunque causati dall’uomo, come nel caso dei poveri animali coinvolti negli incendi appiccati per fare posto alle  monocolture.  Multinazionali della palma da olio, ma anche della carta.

Il piccolo Budi, potrebbe ancora essere un animale fortunato, ma  dovrà prima superare una fase molto critica della sua vita.

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