forestale pulcini
GEAPRESS – Dalle ore 11 della mattinata di ieri alle ore 18 per mettere in salvo nidi e pulli di Piccione finiti sotto le ruspe per la demolizione di una struttura.

Lo riferisce l’AIDAA di Brindisi alla quale, attorno alle ore 10.30 di ieri, era pervenuta la segnalazione relativa alla demolizione dell’edificio sito in una traversa di via Montebello del quartiere S.Chiara. In quell’edificio, però, vi erano una ventina di Piccioni, tre nidi con uova e diversi pulli.

A quanto sembra a chi in quel momento stava lavorando era stata fatta notare la presenza dei piccioni. Dunque, per salvarli, era partita la segnalazione per Antonella Brunetti, responsabile brindisina dell’AIDAA la quale ha immediatamente attivato gli organi di Polizia Municipale, il servizio Veterinario della Asl area C e il dirigente Comunale del settore Ecologia e Ambiente per le valutazioni del caso .

L’iter procedurale si è protratto fino al pomeriggio per la mancanza di mezzi idonei a verificare la presenza o meno dei nidi e dei pulli su tutto il diametro della struttura. La stessa impresa, aveva nel contempo messo a disposizione un elevatore grazie al quale il personale del Corpo Forestale dello Stato, chiamato dall’AIDAA, ha potuto constatare la presenza effettiva di più nidi con uova e diversi pulli accuditi dalle madri.

I lavori sono stati momentaneamente sospesi per consentire il naturale ciclo di nidificazione e involo dei pulli.

I piccioni che vivono stabilmente in ambito urbano – afferma Antonella Brunetti- la Columba Livia, specie autoctona urbanizzata , benché abbia perso in parte lo status di selvaticità, è una specie posta a tutti gli effetti sotto tutela dalla Direttiva 2009/147/CE, dalla Legge 157/92 e dalla nostra Legge Regionale 27/98 che vieta la distruzione, il danneggiamento e l’asportazione dei nidi, a tutto questo si aggiunge il reato penale delle Legge 189/04 contro il maltrattamento e l’uccisione di animali.Basterebbe attenersi a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento in una visione di rispetto e attenzione per tutte le specie animali che popolano le nostre città”.

 

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