labrador
GEAPRESS – L’annuncio sarebbe apparso tra i “beni” all’asta delle vendite giudiziarie del Tribunale di Brescia: due cani di razza labrador adulto ed una mountain bike.

Ne da comunicazione il PPA (Partito Protezione Animale) che si è subito interessato della vicenda contattando l’ufficio preposto. La risposta non è stata però tra le più incoraggianti. Il fatto, però, è stato confermato.

Per il PPA quanto sta accadendo rappresenta un  fatto paradossale, al limite dell’assurdo. Pignorare e poi vendere dei cani come fossero delle cose, senza neppure prendere in esame che queste creature sono considerati esseri senziente. E’ poi possibile, si chiedono sempre gli animalisti, colpire delle persone in evidenti difficoltà economiche, probabilmente in situazioni sociali che necessitano di sostegno,cercando di sottrargli gli affetti a loro cari?

Il Partito Protezione Animali si farà promotore, nel caso la vendita non dovesse essere immediatamente ritirata, dell’organizzazione di tutte le forme di protesta consentite dalla legge al fine di trasmettere un messaggio chiaro ed inequivocabile: i cani non sono merce.  Le protesta organizzata dal PPA avverrà proprio davanti alla sede dell’istituto nelle giornate di sabato (giorno delle aste) e davanti all’abitazione dove avrà luogo l’asta prevista per la seconda metà del mese.

Per Fabrizio Catelli, presidente del PPA,  la vendita all’asta dei cani è fuori da ogni logica. L’invito è ora rivolto ai proprietari dei due cani, ovvero mettersi in contatto con la segreteria politica del PPA all’indirizzo di posta elettronica: info@partitoprotezioneanimali.it.  “Siamo pronti da subito ad offrirgli gratuitamente tutta l’assistenza legale di cui avessero bisogno” – ha promesso Catelli.

La vendita di animali all’asta è un problema annoso. Nel recente passato se ne era pure parlato durante un corso di aggiornamento per Ufficiali Giudiziari (vedi articolo GeaPress ).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati