jack russell
GEAPRESS – E’ stata fermata a Bra, in provincia di Cuneo, la vettura utilitaria con all’interno 14 cuccioli di cane di varietà da compagnia. Tra questi maltesi, bassotti, buoledogue francesi, jack russel e coker. Ad intervenire i Carabinieri e l’esperto dell’Eital Antonio Colonna. Proprio dall’Eital era partita la segnalazione.

Stante quanto riportato dagli inquirenti gli animali sarebbero stati ammassati all’interno dell’abitacolo e del baule dell’automobile. Disposti all’interno di trasportini rilevati come di ridotte dimensioni ed in alcuni casi sporchi di feci e urina. Segnalata anche la mancanza di acqua e cibo.

I militari sono stati coordinati dal Comandante Umberto Lettieri.

Per Antonio Colonna, responsabile ufficio tutela e denuncia dell’EITAL (Ente Italiano Tutela Animali), si tratta di una ulteriore dimostrazione di quanto il  “fenomeno sia drammatico quanto sottovalutato. Un giro di affari annuo – ha aggiunto Colonna – di oltre 300 milioni di euro e che al pari di tanti fenomeni criminali gode di compiacenze e connivenze oltre che favorito da pene ridicole rispetto al danno che reca”.

I due trasportatori, di nazionalità italiana, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, maltrattamento ed altri reati satellite che sono ora al vaglio della Magistratura. Tutti i cani, come anche l’auto utilizzata per il trasporto sono stati sequestrati e i cuccioli affidati ad un centro idoneo per le necessarie cure e accertamenti sanitari del caso. Il veicolo, precisano gli investigatori, non era autorizzato al trasporto di animali.

Al vaglio dell’Autorità Giudiziaria anche alcuni documenti rinvenuti e la provenienza della maggior parte dei giovanissimi cuccioli, che sarebbero risultati sprovvisti della prescritta documentazione e sistemi di identificazione.

L’EITAL ringrazia l’ARMA dei Carabinieri per il tempestivo intervento, svolto con passione e determinazione. Un impegno in questo caso dedicato alla difesa degli animali ed al contrasto, riferisce l’EITAL, di un  fenomeno sempre più diffuso che lucra su migliaia di cuccioli indifesi. L’appello è ora rivolto alle Istituzioni affinchè si colmi la lacuna con iniziative legislative più restrittive.

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