orango III
GEAPRESS – Un cucciolo di Orango soccorso in Borneo dall’ONG International Animal Rescue 

Il piccolo, la cui origine probabilmente non si saprà mai, è stato abbandonato all’interno di una scatola di cartone ed esposto al sole. Il cucciolo, riferiscono gli esperti dell’ONG, si presenta gravemente malato anche a causa di una diffusa infezione della pelle.

Gito, così è stato chiamato il piccolo Orango, si temeva fosse morto. Le sue braccia erano incrociate come un cadavere; quasi una mummia all’interno della bara. Senza più peli e con la pelle desquamata dalla rogna sarcoptica, era martoriato dal prurito e dal dolore.

Secondo gli esperti è un miracolo che sia ancora vivo.

Gito è ora sottoposto a flebo idratanti oltre che alla somministrazione di farmaci specifici. Si presenta, inoltre, con una avanzata forma di denutrizione. A causa dell’infenzione della pelle, giudicata altamente contagiosa, il piccolo viene tenuto in quarantena, ma ciò non impedisce di potergli somministrare una cura molto speciale, ossia le amorevoli attenzioni delle quali ha tanto bisogno per sopravvivere.

Secondo International Animal Rescue, è probabile che la madre del piccolo Orango sia stata uccisa, ed il cucciolo tenuto per qualche tempo in cattività. Era talmente debole che non riusciva a reggersi neanche in posizione seduta.

L’invito dell’ONG è ora quello di fare pervenire una donazione affinchè si possano affrontare le lunghe cure che, si spera, serviranno a portere Gito in uno stato di salute accettabile. Il tutto per essere poi trasferito in un Centro di riabilitazione.

 

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