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GEAPRESS – Commenti al vetriolo per l’avvelenatore di Bonito, dopo che un cagnolino accudito dai volontari ed in attesa di adozione, è morto a causa della probabile ingestione del veleno.

Già nello scorso mese di gennaio, sebbene in altra zona del paese, erano stati sparsi dei bocconi avvelenati. Un fatto che era stato denunciato alla Procura della Repubblica ed al Sindaco di Bonito,  dalla LIDA e della LAC.

Purtroppo non molto deve essere avvenuto, visto che il fenomeno si è ripetuto.

Il lanciatore di esche è tornato a colpire – riferisce a GeaPress il responsabile della LAC Emilio Mauro Merola – La zona è diversa, ma questo fa presumere che la “moda” lanciata a gennaio, è stata seguita da qualche altra mente malata“.

L’appello è ora rivolto ai cittadini affinchè si possa contare sulla loro collaborazione. Chi ha visto qualcosa o può fornire indicazioni utili, deve denunciare il fatto.

Non basta che le esche trovate vengano rimosse, non basta che persone di buon cuore diano degna sepoltura al corpo del povero cagnolino rimasto vittima – conclude il responsabile della LAC – bisogna informarsi sulle leggi e procedure da adottare in questi casi, come nel caso dell’Ordinanza del Ministero della Salute emanata proprio per gli avvelenamenti“.

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