aquila reale
GEAPRESS – Una giovane aquila ferita è stata liberata dal personale del Corpo forestale dello Stato presso la stazione a monte degli impianti di risalita che portano sul ghiacciaio della Val Senales. L’operazione ha avuto il supporto del direttore della Ripartizione foreste Paul Profanter e dei collaboratori dell’Ufficio caccia e pesca.

Il simbolo del Corpo forestale dello Stato è un’aquila e proprio un giovane esemplare maschio di quattro anni del peso circa 4 chili è stato il protagonista della giornata di ieri. Rinvenuto l’8 gennaio scorso su una strada forestale nei pressi di Laces con una brutta frattura all’ala destra, il rapace è stato affidato alle cure del Centro avifauna di Castel Tirolo e ora ha potuto riprendere a volare liberamente nel cielo.

La giovane aquila è stata liberata a circa 3.200 metri di quota dal Primo Dirigente del Corpo forestale dello Stato, Isidoro Furlan, Comandante Provinciale di Verona. “La liberazione di un’aquila – ha detto Furlan – salvata da morte sicura è un evento eccezionale, di forte soddisfazione e orgoglio per tutti i Forestali che da circa 200 anni ne portano l’effige ricamata sul berretto dell’uniforme. La difficoltà dell’operazione di recupero di liberazione di questa specie di rapace, ben riuscita, conferma l’alto grado di professionalità raggiunta dal personale specializzato di tutti gli Enti pubblici e privati che sinergicamente e con grande slancio hanno reso possibile il ritorno alla natura e alla vita libera dello splendido animale”.

“Si è deciso di liberare l’aquila ad una quota così alta non solo per consentire all’animale di trovare le giuste correnti termiche ma anche per difesa del rapace stesso hanno spiegato Willi Campei, Florian Gamper e Philipp Campei del Centro avifauna”.

Le operazioni di inanellatura dell’esemplare liberato sono state eseguite da due ornitologi del Muse di Trento su incarico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), mentre un veterinario ha provveduto a colorare di giallo alcune piume della coda con una speciale soluzione che si cancella con il corso del tempo.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati