GEAPRESS – Non ha perso la sua fierezza il giovane Astore ricoverato lo scorso 15 agosto al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone .

E’ stato trovato a terra sulle colline di Bologna, incapace di volare, tradito dalle sue straordinarie doti di cacciatore.

Soprannominato “il pirata del bosco” l’Astore è un rapace diurno specializzato nella caccia in zone boschive. Per permettergli di sferrare attacchi improvvisi dalle fronde degli alberi, schivando rami e arbusti, i suoi occhi sono programmati per percepire immagini al rallenty, a una velocità di 3 volte inferiore rispetto a quella dell’uomo. In contemporanea il suo sistema nervoso reagisce trasmettendo l’impulso al movimento a velocità elevatissima, in una sola frazione di secondo.

E’ proprio questa ineccepibile e micidiale rapidità d’esecuzione ad aver reso vulnerabile questo bellissimo esemplare. Senza il tempo per valutare i rischi del percorso, spesso infatti questi rapaci partono all’attacco anche in punti troppo intricati, senza riuscire ad evitare l’impatto con gli ostacoli che hanno di fronte.

Soccorso dai volontari del Centro e identificato come un giovane maschio, l’impavido uccello è stato sottoposto ad alcune radiografie che hanno confermato una delicata microfrattura del gomito.

Come tutti i selvatici feriti, ma forse più di altri, l’Astore mal sopporta i periodi di degenza in cattività, che sono causa inevitabile di forte stress.

Nonostante ciò, anche se al Centro è rimasto più di un mese per poter recuperare a pieno le sue capacità, l’Astore ha accettato le cure con inaspettata pazienza.

Dopo diverse terapie, una fasciatura che gli ha bloccato l’ala per diversi giorni e una graduale riabilitazione in voliera, finalmente, il 22 settembre scorso, in accordo con la Provincia di Bologna, questo regale cacciatore è tornato alla libertà nel Parco del Contrafforte Pliocenico.

A distanza di 2 settimane l’Astore è già stato osservato varie volte, perfettamente reintegrato nel suo habitat.

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