bull dog II
GEAPRESS – Intervento dei Carabinieri della Stazione Bologna San Ruffillo che hanno provveduto a denunciare tre persone originarie della Campania, tra cui una giovane donna incensurata,  accusati di maltrattamento di animali in concorso, sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e traffico illecito di animali da compagnia.
L’indagine si è avviata lo scorso 20 settembre, quando è stato denunciato l’acquisto di un Bulldog Francese attraverso una compravendita avviata su internet. Si trattava di un annuncio pubblicato su un social network che descriveva le caratteristiche generali dell’animale ed il prezzo di vendita.
Contattando le utenze telefoniche segnalate, l’acquirente sarebbe così stato informato che il cane si trovava in un negozio per animali di Napoli e la vendita sarebbe avvenuta versando una caparra di 200 euro su una carta di credito prepagata e altri 200 alla consegna. La consegna, stante quanto comunicato dai Carabinieri, sarebbe avvenuta il giorno successivo nel piazzale di un centro commerciale di Bologna.

L’animale sarebbe così stato trasportato nel vano di carico di un furgone a noleggio con tre persone a bordo, tra cui una donna che secondo i Carabinieri si qualificava nella titolare del negozio. Gli acquirenti  provvedevano a saldare la somma, con la pretesa di ricevere al più presto la documentazione del cane che al momento non sarebbe stata fornita.

Sei giorni dopo, il cane, che sin da subito aveva mostrato timore nel ricevere carezze ed altre manifestazioni d’affetto, veniva accompagnato presso una clinica veterinaria di Bologna per un controllo sul microchip. A questo punto, però, viene fuori una storia incredibile che entra subito nel filone delle indagini.

Non un cucciolo di pochi mesi, come inizialmente sarebbe stato riferito, ma un cane di tre anni proveniente da un allevamento di Mantova in cui la Guardia di Finanza di Torino la scorsa estate aveva sequestrato una cinquantina di animali. Il cane in questione, attraverso un provvedimento del GIP di Mantova, sarebbe stato poi dato in affidamento, per tramite di un’associazione finalizzata alla tutela degli animali, alla donna ora denunciata dai Carabinieri di Bologna.

Sul conto di quest’ultima, che si sarebbe resa irreperibile alle successive telefonate dei due bolognesi che chiedevano spiegazioni sull’accaduto, è emerso che in passato aveva lavorato in un’attività, dichiarata fallita, di uno degli uomini ora denunciati. Al centro di tale attività vi sarebbe stato il commercio di piccoli animali domestici, nonostante, sottolineano sempre i Carabinieri, i precedenti di polizia che avrebbero riguardato maltrattamento di animali, traffico illecito di animali da compagnia e frode nell’esercizio del commercio.

Il secondo uomo, sarebbe invece gravato da precedenti di polizia per associazione a delinquere, omicidio doloso, sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina.

La donna dovrà anche rispondere del reato di cui all’art. 334 del Codice Penale, per aver disperso un animale sottoposto a sequestro.

I Carabinieri di San Ruffillo hanno avanzato una richiesta all’Autorità Giudiziaria di Mantova finalizzata a far ottenere la custodia del Bulldog francese al denunciante che se ne stanno occupando nel migliore dei modi, espletando anche le previste visite veterinarie.
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