GEAPRESS – Sembrava destinato a finire sulle colline di Bologna il viaggio del giovane fenicottero Rosita, iniziato al sole dell’Andalusia e interrotto lo scorso venerdì 23 settembre in prossimità di un cantiere in località Badia a San Benedetto Val di Sambro (BO).

A trovarla a bordo strada priva di forze è un operaio, che ha contattato i volontari del Centro Tutela Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone. L’animale, debilitato e non più in grado di volare è stato ricoverato nella struttura del Centro e identificato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), grazie ai due anelli di riconoscimento, come un giovane esemplare proveniente dall’Andalusia finito fuori rotta durante la migrazione.

L’estrema fragilità di questa specie ha reso necessario un intervento di recupero efficace ma delicato, che riducesse al minimo i tempi di degenza in cattività.

Dopo essere stata sottoposta agli esami del sangue, per 4 giorni Rosita è stata idratata tramite flebo e alimentata con la sonda. In tempi insperati per la situazione iniziale le sue condizioni fisiche sono migliorate sensibilmente, tanto da convincere i veterinari a organizzare la liberazione.

E’ così che mercoledì 28 settembre, accompagnata dai volontari del Centro Tutela e dal Corpo Forestale dello Stato, Rosita è stata liberata nelle saline di Cervia e ricongiunta al gruppo di fenicotteri del Parco del Delta del Po, con i quali potrà proseguire il suo lungo viaggio.

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