Gez Bologna 1
GEAPRESS – Le Guardie Zoofile dell’OIPA sono giunte presso quella casa a seguito ad una segnalazione. Oggetto dell’intervento era quello di verificare lo stato di custodia di un elevato numero di animali detenuti presso l’abitazione della provincia.

Giunti sul posto, i volontari si sono resi conto di una situazione definita gravissima. All’interno dell’abitazione e di due piccole pertinenze sarebbero stati rinchiusi 52 animali di varie specie: 2 cani, 15 gatti, 9 conigli da compagnia, 6 cavie, 2 furetti, 10 volatili (pappagalli, calopsite e bengalini), 5 gerbilli e 3 tartarughe.

In tutti gli ambienti, compreso quello in cui vivevano i proprietari e la stanza da letto, le condizioni igienico sanitarie non sarebbero state idonee. In particolare l’OIPA mette in evidenza le deiezioni degli animali e il cattivo odore. Le Guardie Zoofile hanno così richiesto il supporto del servizio veterinario dell’Azienda USL. Due sarebbero così risultati affetti da rogna demodettica, tanto da essere privi di pelo in gran parte del corpo e pieni di croste. E’ quindi stata depositata presso la Procura della Repubblica di Bologna una notizia di reato nei confronti di un uomo ora accusato di maltrattamento e detenzione di animali. Tutti gli animali sono stati considerati nel sequestro probatorio.

Seocndo l’OIPA sarebbero sempre più frequenti i casi di quel fenomeno che negli Stati Uniti chiamano “animal hoarding”, che in italiano si traduce in “accumulo di animali”. Generalmente si tratta di donne, di età compresa tra i 45 ed i 65 anni, che vivono in apparenza una vita normale che cominciano a prendere animali ovunque con l’obiettivo di difenderli e salvarli senza rendersi conto che in realtà, molte volte, li condannano. Questi animali, a decine, vengono spesso custoditi in luoghi piccoli, chiusi ed angusti, proprio perché ai loro occhi tutto questo dà la sensazione della protezione e salvaguardia. Le condizioni igienico-sanitarie che ne conseguono, in tutti i casi, ben presto si degradano ai massimi livelli anche per le stesse accumulatrici senza che se ne accorgano e gli animali cominciano a vivere il loro incubo.

Ciò che possiamo richiedere – afferma Paolo Venturi, coordinatore Regionale dei nuclei dell’OIPA Italia – è di fare sempre la massima attenzione quando si affida un animale di qualunque specie ad una persona Gli animali sequestrati, infatti, avevano le più svariate provenienze: oltre che dai negozi c’erano animali affidati da privati, da strutture private e pubbliche. E’ molto importante – conclude Venturi – fare controlli preventivi e successivi all’affido presso il domicilio di un aspirante affidatario di un animale per accertarsi che le condizioni generali siano adeguate e diffidare sempre dal consegnare un animale a persone che già ne detengono un numero elevato”.

Diventa ora indispensabile trovare persone adeguate che possano occuparsi degli animali e li prendano in affido giudiziario: a tal fine, i volontari dell’OIPA Bologna lanciano un appello per chiunque sia interessato a prendere in custodia un gatto, un coniglio da compagnia, una cavia, una tartaruga d’acqua o un pappagallo per poter ridare una nuova vita ed una nuova speranza a questi sfortunati animali, vittime loro malgrado delle deviazioni della mente umana.

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