falco pellegrino raggi
GEAPRESS – Dopo la Sparviero  centrato da una fucilata e purtroppo deceduto alcune ore dopo il ricovero (vedi articolo GeaPress) è ora la volta di un Falco Pellegrino.

L’animale ricoverato verso il Centro di Recupero di Valpredina, gestito dal WWF, ha avuto evidenziato all’esame radiografico i proiettili esplosi da un fucile da caccia. A differenza dello Sparviero, però, l’esito della fucilata non sarà letale. I pallini di piombo, infatti, non hanno procurato fratture e l’animale si presenta in condizioni di salute tali da far ben sperare per un suo recupero.

Il Falco pellegrino è un rapace che su nutre di uccelli catturati con abili picchiate in volo.  La forma ed i colori lo rendono un animale impossibile da confondere. Protetto dalla legge, come tutti i rapaci, svolge un importante ruolo di regolatore di talune popolazioni di uccelli, ivi comprese quelle da alcuni ancora considerate “nocive”. Bisognerebbe pertanto avere maggiore attenzione che evidentemente non alberga in chi ha voluto comunque sparare quel colpo.

Nelle prossime ore si saprà se l’animale potrà essere operato per l’estrazione dei pallini di piombo. Completato il periodo di recupero, verrà rimesso in libertà.

 

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