pulcini rondini
GEAPRESS – E’ accaduto a Belmonte Mezzagno, un centro abitato alle porte di Palermo. Forse a qualcuno davano fastidio, o forse per puro sadismo, ma il nido di rondini è stato distrutto ieri da ignoti. La nidiata era composta da ben 5 pulcini che sono caduti a terra con il rischio di finire schiacciati da un veicolo di passaggio. Il nido, invece, è stato fatto a pezzi.

Un passante ha fatto pervenire la segnalazione alla LIPU. Prima aveva però tolto dal potenziale pericolo i cinque piccoli.

Ancora una volta siamo alle prese con dei vandali. Abbiamo inviato una lettera al Comune di Belmonte Mezzagno con la richiesta di vigilare sui nidi e di adottare una delibera salvarondini” spiega Giovanni Cumbo, Delegato della Lipu di Palermo, “dal momento che già due anni fa era successa la stessa cosa quando erano stati barbaramente distrutti dei nidi di balestruccio (i nidiacei in quel caso finirono nella pattumiera…). Tra l’altro, avevamo già inviato la stessa lettera quest’anno anche al Comune di Palermo, e siamo ancora in attesa dell’emanazione della delibera.”

La Lipu ricorda che le rondini e i loro nidi, al pari di quelli di tutti gli altri uccelli, sono protetti dalla legge 157/92. La rondine, in particolare, rientra tra le specie protette dalla Direttiva Uccelli ed il suo stato di conservazione è ritenuto sfavorevole, in calo in Europa ed in Italia. Le cause sono la distruzione di nidi, la perdita di habitat (in particolare le strutture zootecniche dove vi nidificano all’interno) e l’agricoltura intensiva con l’uso di pesticidi.

Le rondini, così come rondoni e balestrucci sono inoltre uccelli importantissimi, considerati veri e propri insetticidi naturali e utili all’ecosistema poiché si cibano ogni anni di tonnellate di mosche e zanzare. Sono dei volatori straordinari che attraversano in primavera il deserto del Sahara ed il Canale di Sicilia, arrivando sino al nord Europa per nidificare e orientandosi con le stelle. Per quello che fanno bisogna ammirarli e ringraziarli tutelandoli.

Le rondini salvate saranno consegnate al Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza.