cane bali
GEAPRESS – E’ iniziata l’uccisione dei cani dell’isola di Bali, in Indonesia. A darne comunicazione è l’ONG  Bali Animal Welfare Association che conferma così le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi da IFAW (vedi articolo GeaPress).  La stessa ONG invita ora a firmare la petizione promossa di IFAW che chiede al Governatore di bloccare l’uso di tali metodi per combattere la rabbia.

Bali Animal Welfare Association, ricorda che l’accertata presenza del virus risale al 2008. L’isola era totalmente impreparata ad affrontare il problema. Nessun vaccino, nessuna base per un programma di prevenzione e tanta paura che di conseguenza si è diffusa tra la popolazione.  Da allora le campagne del Governo volte a prevenire la diffusione del virus avrebbero causato la morte di 150.000 cani mentre i  morti realmente accertati tra la popolazione a causa del virus sarebbero due ed entrambi nel 2014.

Per l’ONG però non è uccidendo i cani che si combattere la diffusione della temibile malattia. La presenza a distanza di sette anni del virus sull’isola e l’enormità dei cani uccisi, dimostrerebbe l’inefficacia del cruento metodo scelto. Viene in tal senso sottolineata l’uccisione degli stessi cani vaccinati così come sarebbe stata accertata dagli operatori corsi in loro aiuto. Un non senso che rischia di aggravare la situazione già delicata. Sia IFAW che BAWA sono impegnate in una fattiva opera di vaccinazione e sterilizzazione dei cani di strada ed è proprio questo che ora viene chiesto al Governo: intensificare una reale azione di prevenzione tale da arginare la diffusione del morbo.
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