barboncino
GEAPRESS – Sta meglio il cagnolino che lo scorso giugno era stato sequestrato all’interno di una casa dal Corpo Forestale dello Stato.

Ad intervenire era stato il Comando di Canelli (AT) che aveva rinvenuto il barboncino abbandonato all’interno di un appartamento. Nel momento del sequestro la giornata era molto calda e già prima di entrare nell’appartamento, gli agenti, insieme ai veterinari dell’ASL di Asti, avevano notato un comportamento anomalo del piccolo cane che guaiva incessantemente da un balcone al secondo piano di una palazzina, probabilmente a causa della solitudine che si protraeva da almeno una ventina di giorni.

Ma è dopo l’ingresso nell’appartamento che le condizioni del barboncino si erano rivelate preoccupanti. L’animale, afferma sempre il Corpo Forestale dello Stato, era confinato nello spazio tra la cucina ed un balcone, viveva tra i suoi stessi escrementi e al momento dell’accertamento non aveva a disposizione né cibo né acqua. I veterinari riscontravano sul barboncino condizioni di disidratazione tanto che, quando gli veniva offerta una ciotola con l’acqua, la esauriva in pochissimo tempo.

Date le supposte condizioni di abbandono, il cagnolino veniva sottoposto a sequestro giudiziario ed affidato ad una struttura idonea di Nizza Monferrato. In questi giorni la Forestale si è recata nel luogo di custodia per verificare le condizioni del cane, che appaiono attualmente decisamente migliorate, sia in termini di igiene che di nutrizione.
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