cane caccia gez
GEAPRESS – Una segnalazione relativa alle condizioni di salute di un cane. Quando però le Guardie Zoofile dell’OIPA sono intervenute in una abitazione della provincia, si sono trovate innanzi ben sette cani, alloggiati in posti diversi.

Due di loro, microchippati a nome di un cacciatore, sarebbero stati singolarmente rinchiusi all’interno di un garage. Tutti, sempre a detta dell’OIPA, sarebbero stati detenuti in condizioni che sono state definite “drammatiche”.

Per i due cani del cacciatore, a quanto sembra gli unici microchippati, l’OIPA ha sottolineato la presenza di abbondanti feci. Si trattava di un maschio e di una femmina, entrambi giovani ma che al sopralluogo sarebbero risultati gravemente denutriti e molto spaventati. Il maschio, inoltre, riportava una ferita aperta sulla schiena, mentre la femmina era curva su se stessa.

Nella stessa proprietà erano detenuti gli altri cinque cani, tutti sprovvisti di microchip, di cui tre, due maschi giovani e una cucciola, in due piccoli recinti. Sempre secondo l’OIPA, sarebbero stati sprovvisti di riparo e acqua pulita, con pavimentazione composta da fango e feci. Altri due, entrambi giovani maschi, erano rinchiusi in un container di lamiera al buio e in condizioni igieniche anche qui definite “disastrose”.

Vista la gravità della situazione le guardie zoofile hanno chiesto il supporto di Carabinieri di Subbiano (AR) i quali, intervenuti sul posto, hanno posto i cani sotto sequestro penale. Il denunciato dovrà ora difendersi dall’accusa di maltrattamento di animali.

I veterinari Asl stanno ora sottoponendo i poveri animali agli accertamenti necessari per la  verifica  di eventuali patologie e al grado di denutrizione. Vista l’impossibilità di trovare un ricovero immediato nei canili della zona, gli animali sono rimasti momentaneamente nella proprietà del denunciato, al quale è stato consegnato cibo per sfamare gli animali ed è stato imposto un immediato miglioramento delle condizioni di detenzione.

Le guardie zoofile OIPA, in collaborazione con la sezione OIPA di Arezzo, stanno monitorando da vicino la situazione e già nel pomeriggio di ieri 16 hanno effettuato un ulteriore sopralluogo per verificare l’attuazione delle prescrizioni e le condizioni dei cani. Ad ogni modo  si sta lavorando alacremente per trovare con estrema urgenza un ricovero alternativo per i 7 cani, sia nelle struttura di zona sia presso stalli privati.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati